Biglietti più cari, al Louvre, per i visitatori non europei. Da mercoledì 14 gennaio, il museo parigino ha aumentato il prezzo d’ingresso del 45% per i visitatori che non provengono dai 30 Stati del mercato unico europeo.
Alla fine dello scorso anno, la ministra della Cultura francese, Rachida Dati, aveva spiegato che l’aumento servirà a «finanziare la ristrutturazione dei siti del patrimonio nazionale. I francesi non dovrebbero pagare tutto da soli». Si prevedono entrate extra fino a 20 milioni di euro all’anno.
La Francia «punta ad almeno 12 milioni di visitatori all’anno» rispetto ai circa 9 milioni attuali, aveva spiegato il presidente Emmanuel Macron, presentando il progetto Nuovo Rinascimento per il Louvre.
FINANZIARE LA RISTRUTTURAZIONE
I non europei devono pagare 32 euro, contro i 22 del biglietto tradizionale. I gruppi guidati pagheranno 28 euro a persona, con un limite massimo di 20 persone per i tour. Alcune categorie, come i giovani sotto i 18 anni, continueranno a beneficiare invece dell’ingresso gratuito.
Questo aumento riguarderà in particolare gli americani, che costituiscono il gruppo più numeroso di visitatori stranieri, ma anche i cinesi, che si collocano al terzo posto, secondo il rapporto sulle attività del museo per il 2024. Secondo questo documento, il Louvre ha accolto 8,7 milioni di persone, nel 2024, di cui il 69% stranieri.
L’aumento del prezzo dei biglietti fa parte in realtà di una politica nazionale di “prezzi differenziati” annunciata all’inizio del 2024 e riguarderà, oltre al Louvre, anche la Reggia di Versailles, l’Opéra di Parigi e la Sainte-Chapelle.



