Beffa dopo il ciclone Harry: l’assicurazione non copre la mareggiata
Al danno la beffa: come riportato dall’Unione Sarda, gli estesi danni alle attività commerciali – tra cui lidi e ristoranti – causati dalle mareggiate che hanno colpito Sicilia, Sardegna e Calabria non sono coperti dalle assicurazioni obbligatorie. Di fatto, il ciclone Harry ha rivelato una falla non di poco conto nelle polizze contro gli eventi catastrofali che le imprese italiane dallo scorso 1° gennaio sono obbligate ad avere.
Introdotta dalla legge di bilancio 2024 ed entrata in vigore dopo varie proroghe, la Cat Nat (polizza per catastrofi naturali, ndr) copre i danni provocati da terremoti, frane, alluvioni e inondazioni ma solo, strettamente, nel caso di acqua fuoriuscita dal proprio alveo e non quelli causati dalle cosiddette bombe d’acqua o, appunto, da mareggiate o maremoti. Una beffa per i tanti imprenditori (non tutti) che a seconda dei casi hanno sborsato anche migliaia di euro.
Gli operatori di varie zone delle coste ioniche e sarde duramente colpite dal ciclone hanno chiesto il supporto delle associazioni di categoria e dei consulenti legali ma di fronte a questo “cavillo” sarà davvero difficile trovare un’equa soluzione.


