Ryanair ha rivisto al rialzo le stime del traffico passeggeri per l’anno contabile 2025-2026, che si chiude il 31 marzo di quest’anno, a 208 milioni (+4%), dai 207 milioni della precedente previsione. Il miglioramento è dovuto «alla forte domanda e alle consegne dei Boeing, anticipate rispetto alle previsioni».
La compagnia aerea irlandese, la più grande in Europa per numero di passeggeri, ha dichiarato che le tariffe medie saranno superiori di 1 o 2 punti percentuali per l’anno fino al 31 marzo rispetto alla crescita annua del 7% prevista a novembre.
«La domanda dei consumatori è molto forte. Abbiamo registrato le nostre due migliori settimane di prenotazioni di sempre nelle ultime due settimane. Non vedo alcun rallentamento nella voglia di viaggiare», ha dichiarato il chief financial officer, Neil Sorahan, in un’intervista. «Pensiamo che recupereremo non solo tutto il 7% di calo registrato lo scorso anno, ma che registreremo 1 o 2 punti percentuali in più», ha dichiarato all’agenzia Bloomberg.
RISULTATI E OUTLOOK
Il vettore low cost ha diffuso i risultati del terzo trimestre, con ricavi in crescita del 9% a 3,21 miliardi di euro, costi operativi in aumento del 6% a 3,11 miliardi e un utile netto in calo dell’80% a 30 milioni, un dato su cui pesa la multa da quasi 256 milioni di euro inflitta dall’Antitrust italiana, misura contro la quale il gruppo irlandese ha presentato ricorso e su cui si è detto «fiducioso che sarà annullata». Nel terzo trimestre, il traffico di passeggeri è cresciuto del 6% a 47,5 milioni, il fattore di carico è risultato stabile al 92 per cento e le tariffe sono aumentate del 4%.
Per l’intero anno, previsto un utile netto, escludendo voci straordinarie, compreso tra 2,13 e 2,23 miliardi di euro. Si tratta di un risultato di gran lunga migliore rispetto agli 1,6 miliardi di euro registrati lo scorso anno e in linea con la previsione di 2,22 miliardi di euro di un sondaggio a un gruppo di analisti condotto dalla piattaforma Lseg. Il risultato finale dell’esercizio 2026 rimane esposto a sviluppi esterni negativi nel quarto trimestre, tra cui «l’escalation del conflitto in Ucraina e in Medio Oriente, shock macroeconomici e qualsiasi ulteriore impatto dei ripetuti scioperi Atc europei e della cattiva gestione», si legge in una nota di Ryanair.
IL RAPPORTO CON BOEING (E QUELLO CON MUSK)
Ryanair riceverà gli ultimi Boeing 737 Max 8 in febbraio, mentre i nuovi Max 10, che secondo il costruttore statunitense potranno essere certificati già in estate, saranno consegnati «nella primavera del 2027». Lo ha affermato il direttore finanziario, Neil Sorahan. Secondo il manager, proprio a causa della limitata offerta di posti le tariffe sono destinate ad aumentare, in Europa. «I consumatori – ha spiegato – continuano a viaggiare in gran numero, mentre la capacità continua a essere enormemente limitata, in Europa, e tutto questo porterà a tariffe leggermente più elevate». Proprio le nuove consegne di Boeing – ha sottolineato Sorahan – consentiranno a Ryanair di alzare il proprio obiettivo per il 2027 «da 215 a 216 milioni di passeggeri», mentre per l’anno in corso la stima è stata aumentata da 206 a 207 milioni.
Negli ultimi anni, Ryanair è stata costretta a ridurre la crescita della capacità a causa dei ritardi di Boeing, ma i rapporti con la società statunitense ora vanno «estremamente bene», ha affermato Sorahan.
Quanto invece allo scontro tra il patron di Tesla e di Starlink, Elon Musk, e l’amministratore delegato del gruppo Ryanair, Michael O’Leary, che si sono insultati a vicenda usando reciprocamente il termine “idiota”, Soraham ha sottolineato che la compagnia ne ha tratto vantaggio. In particolare, il duello ha generato un incremento delle prenotazioni di voli «tra il 2 e il 3%», contribuendo a «fare pubblicità» alla compagnia irlandese.


