Una mail per avvisare della sospensione del volo Roma-Bangkok per due mesi, dal 1° maggio al 1° luglio. Così Ita Airways ha informato i propri utenti della novità: a partire dal 29 marzo 2026 ci saranno solo tre frequenze settimanali anziché quella giornaliera attuale e per i mesi di maggio e giugno i voli non sono più in vendita.
Non si tratterebbe, quindi, di una “cancellazione estemporanea – come osserva Theflightclub – ma di una sospensione del volo, l’unico collegamento diretto tra Roma e la Thailandia operato da Ita”.
Insomma, un vero e proprio fulmine a ciel sereno per i clienti, considerando che il volo era diventato giornaliero lo scorso 1 novembre e, come sottolinea Theflightclub, “ha sempre performato bene in termini di tasso di riempimento“.
Il cambio di rotta, in realtà, non è del tutto improvviso – la notizia era già circolata nei mesi scorsi – ma resta da approfondire il motivo. La compagnia parla di un “fermo di due mesi previsto dal piano“.
La ragione, forse, sta nella mancanza di aerei, anche perché il 1° maggio decollerà il nuovo volo su Houston da Roma Fiumicino, con frequenza trisettimanale.
A partire dallo scorso ottobre, inoltre, stanno progressivamente uscendo dal servizio gli ultimi cinque A330-200, che nella passata stagione estiva volavano su Boston, Chicago, Delhi, New York Jfk, Toronto e Washington Iad. Destinazioni che nel 2026 saranno diversamente operate giornalmente da Airbus 330-900neo. Mancano almeno tre di questi velivoli, che Airbus doveva consegnare entro lo scorso autunno.
Gli unici due sono arrivati tra fine 2025 e gennaio 2026, anziché come previsto a luglio-agosto 2025. Un ritardo provocato dalla supply chain, tra cui i motori Rolls Royce Trent 7000-72, consegnati con mesi di ritardo.


