Vacanze sulla neve per 9 milioni di italiani

Vacanze sulla neve per 9 milioni di italiani
27 Febbraio 15:52 2026

Vacanze sulla neve irrinunciabili per gli italiani, grazie anche all’effetto-traino delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Le rilevazioni effettuate da Federalberghi calcolano circa 9,1 milioni di persone tra gennaio e marzo.

Di questi, 6,4 milioni hanno fatto, o faranno a breve, una settimana bianca e, tra questi, 700mila hanno aggiunto anche uno o più fine settimana sulla neve. Sono invece 2,7 milioni gli italiani che hanno deciso di optare per le località sciistiche solamente durante il week end.  Si tratta di un movimento turistico considerevole che genererà un giro di affari complessivo di 6,7 miliardi di euro.

I dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per conto della federazione degli albergatori, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” sia tornata a rappresentare un must per gli italiani, ovvero un’irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.

La scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto in Italia, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.

«Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze».

«Sono certo che – ha aggiunto Bocca – nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve».

Il presidente di Federalberghi non trascura, però, quella fascia di appassionati della neve che per motivi economici hanno dovuto ridimensionare o addirittura rinunciare alle vacanze: «Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna. Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche».

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