Turismo della salute, si può fare di più: pressing di Lalli

Turismo della salute, si può fare di più: pressing di Lalli
04 Marzo 17:14 2026

Turismo del benessere come plus vincente da promuovere con azioni mirate: ne è convinta Marina Lalli, presidente di Forst – Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale, nonché numero uno di Federturismo, intervenuta a un panel organizzato da Enit a Itb Berlin sul tema “Terme europee e innovazione: nuove attrazioni dal turismo termale italiano”. Al suo fianco Siyka Katsarova, presidente della European Spas Association, e Csilla Mezösi, segretario generale European Spas Association.

«Nonostante la sua crescente importanza, la prevenzione rimane uno dei concetti più difficili da commercializzare sia nel settore turistico che in quello sanitario – ha spiegato Lalli – evidenziando il paradosso economico che riguarda le città termali, gli hotel benessere e i resort medici. Sebbene le terapie preventive possano ridurre i costi sanitari a lungo termine, i loro benefici sono spesso graduali e difficili da quantificare. I pazienti tendono a ricorrere al trattamento dopo l’insorgenza della malattia, piuttosto che investire in prevenzione in età precoce. E la longevità è influenzata da diversi fattori chiave, tra cui la genetica, il benessere mentale, il livello di forma fisica e l’accesso a strutture di assistenza sanitaria preventiva».

«I programmi di benessere che combinano questi elementi – ha aggiunto – possono migliorare significativamente l’aspettativa e la qualità della vita, ma la vera sfida rimane convincere i consumatori a investire nella prevenzione. È importante che le istituzioni includano il benessere e la prevenzione nelle strategie più ampie di sanità pubblica, in particolare nell’ambito del futuro quadro sanitario dell’Unione europea».

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