The Italian Sea Group e l’affare dei budget sforati

The Italian Sea Group e l’affare dei budget sforati
05 Marzo 14:21 2026

Alcuni dipendenti avrebbero aggirato i presidi di controllo finanziario per superare i budget approvati su alcune commesse per la costruzione di nuovi yacht. È quanto risulta dall’indagine interna condotta da The Italian Sea Group (Tisg), il gruppo della nautica di lusso con sede a Marina di Massa, guidato dall’imprenditore e azionista di controllo Giovanni Costantino dopo le dimissioni del presidente Filippo Menchelli e del vicepresidente Marco Carniani.

L’indagine, affidata a Kpmg, dovrà chiarire responsabilità, modalità operative e il reale impatto economico, con un primo report atteso entro il prossimo mese.

I costi extra avrebbero generato un progressivo deterioramento della posizione finanziaria e Tisg – attivo nella progettazione e costruzione di yacht e superyacht di alta gamma con i brand Admiral e Perini Navi – sta attraversando una delle fasi più delicate della sua storia recente.

L’erosione progressiva della liquidità, infatti, ha portato al ritardo nel pagamento degli stipendi e alla necessità di un finanziamento d’emergenza da 25 milioni di euro da parte dell’azionista di controllo.

In Borsa il titolo ha perso il 3,6% nella seduta del 2 marzo e ha dimezzato il proprio valore dall’annuncio del prestito ponte del 19 febbraio in un contesto già segnato da ricavi e margini in calo nel 2025.

Il gruppo ha inoltre avviato interlocuzioni con il sistema bancario per affrontare le tensioni finanziarie e con gli armatori delle imbarcazioni in costruzione, nel tentativo di recuperare parte dei maggiori costi contrattuali.

La società ha inoltre annunciato il rinvio dell’approvazione del bilancio 2025 per consentire il completamento delle verifiche contabili e l’acquisizione del parere della società di revisione.

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