Aeroporti, operazione piste sicure contro le “runway incursion”

Aeroporti, operazione piste sicure contro le “runway incursion”
30 Luglio 14:54 2026

Si chiamano runway incursions e sono tutti gli episodi, talvolta banali, di incursioni in pista che possono provocare incidenti o rallentamenti nella mobilità a terra degli aeromobili con conseguenti ritardi nei voli. Nei giorni scorsi è stata annunciata l’operazione sicurezza delle piste aeroportuali, un’iniziativa lanciata da Iata, Aci e Canso, l’Organizzazione dei Servizi di Navigazione Aerea Civile, e finalizzata a ridurre il rischio di incursioni. L’obiettivo primario è evitare che un aeromobile, un veicolo o una persona entri erroneamente su una pista attiva o nella sua area operativa protetta.

Tecnicamente trattasi di intrusione in pista quando un aeromobile, un veicolo o una persona si trovano impropriamente su una pista o all’interno della sua area protetta. Talvolta, sono proprio le runway incursions a provocare collisioni a terra tra aeromobili. Tali eventi sono documentati nei Rapporti annuali sulla sicurezza della Iata, e diverse recenti intrusioni in pista hanno causato vittime. Prevenire questo tipo di incidenti in pista richiede il coordinamento tra compagnie aeree, aeroporti, fornitori di servizi di navigazione aerea, oltreché autorità di regolamentazione e personale di prima linea. La nuova iniziativa per la sicurezza in pista si concentrerà sul miglioramento della segnalazione, sul rafforzamento della cooperazione locale e sulla condivisione dell’esperienza operativa.

Il primo intervento previsto riguarda la segnalazione e la raccolta dati in materia di sicurezza. Questa include incidenti, quasi incidenti, eventi premonitori e osservazioni inviate dal personale in prima linea.

Un secondo passaggio prevede il coordinamento dei team locali, ovvero i Local Runway Safety Teams, formati dal personale che opera in rampa e addetti delle compagnie aeree. Questi team saranno il fulcro nell’azione di coordinamento che vede coinvolti gestori aeroportuali, compagnie aeree, fornitori di servizi di navigazione aerea e altri soggetti interessati quali ad esempio i responsabili di società handling

In una terza fase verranno condivisi i risultati di queste operazioni coordinate per favorire l’adozione di vere e proprie best practices da parte delle società aeroportuali, oltrechè delle aerolinee e delle società di handling, nonché tutti i soggetti autorizzati che operano in pista.

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