Il sindaco di Siviglia, José Luis Sanz, ritiene «necessario» introdurre una tassa di soggiorno o qualsiasi altro «strumento di finanziamento straordinario». Una presa di posizione che lo mette in contrasto con Vox, il partito di estrema destra entrato per la prima volta nel governo dell’Andalusia, e con il suo leader regionale, Manuel Gavira, vicepresidente della giunta con responsabilità sul turismo.
«Chiederemo un incontro con il vicepresidente e assessore al turismo e ribadirò che la mia città ha bisogno della tassa di soggiorno. Dal momento che noi sivigliani la paghiamo ogni volta che andiamo a Roma, Amsterdam, Venezia o quasi in qualsiasi altra città, penso che sia importante anche per Siviglia», ha dichiarato il sindaco, esponente del Partito popolare (Pp), in un’intervista a Europa Press.
Il sindaco sostiene inoltre che «forse città come Jaén non hanno bisogno di una tassa di soggiorno, ma città come Siviglia – che accoglie quasi quattro milioni di visitatori – che richiedono servizi e che devono riqualificare e preservare il loro centro storico, ne hanno certamente bisogno». Sanz afferma che i fondi ottenuti saranno destinati alla conservazione del patrimonio, al potenziamento dei servizi pubblici particolarmente richiesti dai turisti, come la pulizia e la sicurezza, alla promozione turistica e ai progetti infrastrutturali.
«Credo sia fondamentale che un residente possa uscire di casa, vedere il cartello di un cantiere e leggere che il progetto è finanziato dalla tassa di soggiorno», ha affermato.
La lotta sulle unità abitative turistiche
Il sindaco ha inoltre ribadito il suo desiderio che il governo andaluso promuova una legge che consenta ai comuni di inasprire le restrizioni sulle unità abitative turistiche (Utt) e sugli appartamenti turistici, considerando che gli attuali poteri comunali sono insufficienti.
«Vorremmo una legge che ci permettesse di essere molto più restrittivi, perché continuo a pensare che Siviglia non possa ospitare nemmeno un’altra unità abitativa turistica, ma possiamo spingerci solo fino ai limiti consentiti dalla legge. Ne stiamo discutendo con Vox, perché non abbiamo la maggioranza assoluta e ci serve per approvarla», ha dichiarato.
Tuttavia, ha voluto ricordare a tutti che il consiglio comunale ha già approvato la limitazione al 10% della percentuale di licenze per unità abitative turistiche (Utt), una misura concordata con Vox nell’ambito delle trattative di bilancio. «Voglio ricordare a tutti che se non avessimo approvato quella proposta a Siviglia, attualmente ci sarebbero quasi 500 unità abitative turistiche in più, una situazione che è stata evitata grazie a quella misura», ha concluso il sindaco.


