Tap Air Portugal ha chiuso il primo semestre 2026 con 8,2 milioni di passeggeri trasportati, in crescita del 4,2% sull’anno precedente, e ricavi operativi per 2,04 miliardi di euro, +4,3%: si tratta, in entrambi i casi, di un record. Il traffico è aumentato del 5,9%, mentre il load factor ha raggiunto l’85,4%, in miglioramento di 3,4 punti percentuali.
A sostenere i risultati è stata soprattutto la domanda nei mercati strategici, in particolare Sud America ed Europa, con ricavi da biglietteria saliti del 4,4% a 1,83 miliardi di euro.
Sui conti ha però pesato il forte incremento del costo del carburante, +18,7% nel semestre: l’Ebitda ricorrente si è attestato a 181,9 milioni, mentre il risultato netto è stato negativo per 99,2 milioni.
Nel semestre, la compagnia ha inoltre completato il piano di ristrutturazione e avviato il nuovo piano strategico 2026-2035, che punta, tra le altre direttrici, sulla crescita del lungo raggio, sui ricavi ancillari e sulla trasformazione digitale.
Da ricordare che, entro i primi del mese, il governo portoghese valuterà le offerte di Deutsche Lufthansa e Air France-Klm per una quota di minoranza nella compagnia aerea. Lufthansa ha sottolineato che l’acquisizione di un’iniziale partecipazione di minoranza (44,9%) servirà a «stabilire una partnership nel lungo termine» con Tap e a rafforzare la «posizione dello scalo di Lisbona come hub per l’Atlantico», aumentando le connessioni con gli altri continenti.
Air France-Klm ha messo sul tavolo un’offerta per una partecipazione compresa «tra il 44,9 e il 49,9 per cento», accompagnata da un piano industriale che punta a integrare Tap nella sua rete globale. Il gruppo ha riaffermato il suo impegno a «creare un campione del trasporto aereo europeo».


