Net Zero, l’aviazione tenta la rimonta: summit Iata a Bruxelles
Il settore del trasporto aereo crede ancora nella decarbonizzazione? Le avvisaglie sono negative, ma ne sapremo sicuramente di più in occasione della quarta edizione del World Sustainability Symposium (Wss), organizzato da Iata, il 13 e 14 ottobre a Bruxelles.
L’evento si concentrerà sulle politiche e sulle azioni necessarie per far avanzare la transizione del settore verso l’obiettivo Net Zero entro il 2050.
Intorno a un tavolo leader dei settori dell’aviazione, dell’energia, della finanza, della tecnologia, del mondo accademico e delle istituzioni governative. Tra i relatori, Roberto Alvo, ceo Latam Airlines Group, Eddy Liégeois, capo unità politiche per l’aviazione Dg Move, Cynthia Ní Mhurchú del Parlamento europeo, Paolo Frankl, responsabile della Divisione energie rinnovabili, Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea), Jonathon Counsell, responsabile sostenibilità del Gruppo Iag, Bertrand de Lacombe, vicepresidente sostenibilità, regolamentazione e relazioni esterne Airbus.
Per la prima volta il Wss e Wings of Change Europe (Woce) si svolgeranno in successione presso la stessa sede, dando vita a una settimana di confronto unica nel suo genere tra specialisti della sostenibilità, vertici delle compagnie aeree, decisori politici, autorità di regolamentazione ed esperti del settore.
I due eventi offriranno quindi una piattaforma completa per esaminare sia la decarbonizzazione del trasporto aereo che le più ampie questioni strategiche che stanno plasmando il settore dell’aviazione in Europa.
Accelerare sulla decarbonizzazione
Obiettivo del simposio, favorire un dialogo costruttivo per accelerare il processo di decarbonizzazione, preservando al contempo i benefici economici e sociali della connettività aerea.
«Il settore del trasporto aereo – sottolinea Marie Owens Thomsen, senior vice president sustainability e chief economist Iata – si è impegnato a raggiungere emissioni nette di carbonio pari a zero entro il 2050. Tuttavia, la transizione energetica delle compagnie non può avvenire in isolamento. Il successo dipende dall’incremento della produzione di energia rinnovabile per tutti, dalla realizzazione di nuove infrastrutture, dallo sviluppo di tecnologie innovative, dal sostegno agli investimenti, dalla condivisione dei rischi e dalla definizione di politiche che tengano conto dell’intero sistema. La sfida non è limitata dall’ambizione, bensì dalla velocità con cui è possibile sviluppare e implementare su larga scala soluzioni interdipendenti».
«L’Europa – prosegue Thomsen – ha fissato obiettivi ambiziosi per la decarbonizzazione del trasporto aereo, ma spesso le politiche non riconoscono tali interdipendenze. Portare il Wss a Bruxelles rappresenta un’opportunità per colmare questo divario e creare consenso tra i professionisti dei settori trasporti, energia, finanza e istituzioni su come accelerare al meglio la decarbonizzazione, preservare la competitività e tutelare i passeggeri. Considerando la centralità del tema della sicurezza energetica, il dibattito giunge quanto mai opportuno».
L’agenda del vertice
L’agenda si concentrerà su tre temi chiave per la decarbonizzazione del trasporto aereo:
— soluzioni per la transizione energetica, con particolare riferimento alle opportunità di più immediata attuazione (low-hanging fruit), tra cui i carburanti sostenibili per l’aviazione (Saf) prodotti tramite tecnologia Hefa, i carburanti a basse emissioni di carbonio (Lcaf) e il co-processing;
– definizione e armonizzazione di politiche che favoriscano mercati globali, trasparenti, liquidi e competitivi per Saf, crediti di carbonio e altre soluzioni per la decarbonizzazione;
– promozione dell’innovazione e dell’approfondimento delle conoscenze, inclusi aspetti quali le tecnologie emergenti, gli effetti non legati alla Co2 e la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita del velivolo.


