Ispezioni sugli aerei: 600 falle di sicurezza

Ispezioni sugli aerei: 600 falle di sicurezza
07 Settembre 11:14 2026

Un’anomalia per ogni ispezione, tre difetti gravi venuti alla luce ogni giorno, giorno, più di 600 falle di sicurezza ignorate fino al blitz degli ispettori. Una media spaventosa, un quadro inquietante quello rivelato dai circa 11.000 controlli a sorpresa dell’Easa su altrettanti aerei atterrati  negli scali europei nel 2025, come rivela il Corriere della Sera.

Nel complesso, su oltre 474mila elementi esaminati, il programma di ispezioni dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea ha fatto emergere 9.844 anomalie.

Un problema su tutti: i guasti tecnici non vengono registrati nei diari di bordo e non è raro il velivolo riceva il via libera al decollo senza che il problema sia stato effettivamente risolto. Non proprio un vademecum per la sicurezza assoluta insomma.

Va assolutamente precisato, però, il documento Easa non indica che la sicurezza del trasporto aereo europeo sia compromessa, anzi, il volo resta la modalità di trasporto con il minor tasso di mortalità. D’altro canto, però, i numeri non mentono e confermano falle operative di base, specie nel passaggio di informazioni tra manutenzione, equipaggio e gestione del volo.

Il fattore sorpresa

Il fattore sorpresa, ovviamente, è stato decisivo per stilare il rapporto. I controlli, infatti, sono stati effettuati direttamente nel piazzale, con l’aereo a terra tra un volo e l’altro e non hanno riguardato l’intera manutenzione dell’aeromobile, “ma – scrive il Corsera – “un campione di elementi ritenuti critici per la sicurezza: le condizioni esterne della fusoliera, il funzionamento di portelloni e carrelli, la dotazione di sicurezza in cabina (giubbotti salvagente, estintori, uscite di emergenza), i documenti di bordo e il quaderno tecnico su cui vengono annotati i guasti”.

Naturalmente il programma di ispezione coinvolge anche le compagnie europee quando operano fuori dall’Ue e, viceversa, quelle extra-Ue quando arrivano negli scali del Vecchio Continente.

I numeri dell’ispezione

Nel dettaglio, il documento Easa rivela che nel 2025 sono state 10.683 le ispezioni in 346 aeroporti di 48 Paesi: sotto la lente d’ingrandimento 6.804 velivoli diversi appartenenti a 1.229 operatori di 143 Stati. La media è stata di 44 controlli per ogni aereo controllato.

Come già accennato, sono state 9.844 le anomalie, quasi una per ispezione. Tre le categorie in ordine crescente: dalle 4.754 anomalie riscontrate nella “categoria 1” – le più lievi – alle 2.042 della “categoria 3“, con un impatto decisamente più importante sulla sicurezza del volo.

Il dato che salta più all’occhio è relativo alla voce “A23“, notifica e gestione dei “difetti tecnici“: si tratta del secondo problema più diffuso su scala europea, con 1.218 segnalazioni, oltre 900 delle quali di categoria 2 o 3.

Oltre 600 casi riguardano la “mancata identificazione o il monitoraggio insufficiente di un difetto significativo“, quindi un problema tecnico già noto, che però non viene tracciato o gestito secondo le procedure previste. In sostanza, l’aereo continua tranquillamente a volare senza che sia risolto.

A seguire, le condizioni interne della cabina. Ad esempio gli sportelli di accesso ai carrelli portavivande, che risultano spesso fuori uso, e i portelloni esterni, per la mancanza o l’illeggibilità delle istruzioni operative per l’apertura. In quinta posizione la tenuta del vano cargo, che coinvolge il corretto stivaggio delle merci pericolose.

Aerei Ue ed extra Ue, nessuna differenza

Nessuna differenza: le cinque problematiche rilevate ricorrono in maniera quasi identica nelle compagnie europee e in quelle extra-Ue. Per i jet privati il problema principale è la “preparazione del volo: gli ispettori – sottolinea il Corriere – hanno rilevato che mancano più spesso piani di volo corretti, calcoli del carburante accurati o la conoscenza dei Notam (gli avvisi ai naviganti) relativi agli aeroporti di destinazione o quelli alternativi”.

Duemila velivoli Airbus sotto la lente della Faa

Airbus, invece, deve fare i conti i controlli della Federal Aviation Administration statunitense (Faa) per il rischio di spegnimento dei motori in volo. Il problema – segnala Hosteltur – risiede nell’attivazione di un interruttore antincendio, in grado di interrompere involontariamente l’afflusso di propellente.

La Faa ha quindi diramato una nuova direttiva di aeronavigabilità che interesserebbe 1.996 aeromobili immatricolati nel Paese, appartenenti alle famiglie A318, A319, A320 e A321. La proposta deve ancora seguire l’iter normativo prima di diventare definitiva.

Il rilascio accidentale dell’interruttore potrebbe causare lo spegnimento di un motore in volo e, di conseguenza, ridurre la controllabilità del velivolo. L’autorità ritiene che questa condizione di pericolo possa sussistere o svilupparsi in velivoli dello stesso modello, giustificando l’avvio di una procedura per rendere obbligatorie le ispezioni e le sostituzioni laddove necessario.

La Faa stima che 125 velivoli necessiterebbero della sostituzione di alcuni pannelli antincendio, mentre altri 1.871 sarebbero soggetti a un’ispezione visiva generale. I controlli verificherebbero la presenza di danni, quali graffi, ammaccature, deformazioni della lamiera, angoli danneggiati o rotti, nonché di eventuali disallineamenti tra lo scudo rosso e l’interruttore antincendio.

Il riferimento è proprio una direttiva dell’Easa dello scorso 7 luglio, che stabilisce le procedure di ispezione, sostituzione e riparazione che la Faa intende integrare nei propri regolamenti, con alcune eccezioni. L’autorità statunitense propone inoltre di limitare, a determinate condizioni, la futura installazione delle parti interessate al fine di impedire che componenti soggetti allo stesso problema vengano reintrodotti negli aeromobili.

Per i 125 velivoli che dovrebbero essere sostituiti, il costo stimato è di circa 1,67 milioni di dollari (1.437.928 di euro), pari a 13.352 dollari per velivolo, 11.496,54 di euro.

Al momento, comunque, la Faa non ha ancora approvato definitivamente la direttiva e il periodo per la presentazione di commenti rimane aperto fino al 19 ottobre 2026.

Ispezioni Faa dell’Atr 42-500

Parallelamente, la Faa ha approvato una nuova direttiva di aeronavigabilità per alcuni Atr 42-500 che richiede una revisione dei programmi di manutenzione e ispezione e l’introduzione di una nuova limitazione di aeronavigabilità.

La misura affronta il rischio che le valvole di intercettazione della ventilazione a comando elettrico possano non chiudersi in caso di rilevamento di fumo in un vano di carico di Classe E, una situazione che potrebbe consentire la riaccensione di un incendio apparentemente controllato.

La direttiva richiede ripetuti test operativi delle valvole, nel rispetto delle limitazioni stabilite dall’Easa e ora adottate dall’autorità Usa. Secondo la Faa, la condizione di pericolo potrebbe verificarsi anche su altri velivoli dello stesso modello ee, se non corretta, potrebbe provocare un incendio incontrollato nella stiva. Il regolamento entrerà in vigore il 18 settembre 2026.

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