Nasce “Capolavoro”, il brand di lusso di Aci blueteam

07 Settembre 15:53 2026

MONZA – Il rombo dei motori entra nella sala stampa, fuori le monoposto sfrecciano sull’asfalto dell’Autodromo di Monza durante il primo giorno di prova del Gran Premio d’Italia. Dentro la sala, Aci blueteam, che fa capo ad Aci, presenta Capolavoro, il nuovo brand dedicato all’incoming di alta gamma, con itinerari esclusivi e servizi personalizzati, per una clientela internazionale.

Capolavoro debutterà sul mercato il 1° gennaio 2027 con  24 pacchetti. Il lusso cambia codice: conta sempre meno soltanto ciò che si possiede e sempre di più ciò a cui si può accedere.

Strategia di un Capolavoro

La strategia è chiara. «Con Capolavoro vogliamo proporre un nuovo modo di vivere l’Italia, trasformando il viaggio in un’esperienza esclusiva, autentica e costruita intorno ai desideri di ogni cliente – ha sottolineato Carlo Bagnasco, presidente di Aci blueteam – Il nostro obiettivo è valorizzare le eccellenze del Paese attraverso un’offerta che unisce accoglienza, cultura, lifestyle e passione per i motori, mettendo a disposizione competenze, relazioni e servizi di altissimo livello. Questo progetto rappresenta un importante passo nel percorso di crescita internazionale di Aci Blueteam e conferma la volontà di posizionarci come punto di riferimento nell’incoming di alta gamma».

L’importanza della capillarità delle agenzie provinciali di Aci sul territorio è l’altro grande asset. «Quale migliore occasione di utilizzare la rete Aci, che è già radicata sul territorio? La parola territorio per noi è fondamentale – ha ricordato il presidente di Aci blueteam – una rete capillare che permette al nuovo brand di cercare non soltanto strutture prestigiose, ma persone, luoghi e occasioni difficili da individuare attraverso i normali canali turistici».

La scelta di Monza per il debutto di Capolavoro non è stata casuale. L’Autodromo è uno dei luoghi simbolo di Aci e, nei giorni della Formula 1, diventa una vetrina mondiale dell’Italia. Ma questa volta la stampa non è stata invitata soltanto ad assistere ad una presentazione, ma anche a vivere in prima persona il prodotto, come la visuale del circuito di gara dai 3 differenti piani della Torre Nord o la prova dei simulatori per diventare per un attimo un pilota sul circuito di Formula 1.

Ma non ci sarà solo l’automotive al centro delle esperienze indimenticabili offerte da Capolavoro. «Il punto di partenza è nel Dna stesso di Aci: l’automotive. Ma i motori sono soltanto la prima porta attraverso la quale entrare nel sistema delle eccellenze italiane” ha affermato Roberto Bettinelli, direttore generale di Aci blueteam.

Il passaggio chiave della strategia è utilizzare la forza evocativa dell’automotive per accompagnare il viaggiatore verso un made in Italy molto più ampio: dalla nautica, al design, dalla moda, all’enogastronomia, dalla cultura e ai territori.

Parola d’ordine: esclusività

L’esclusività è la parola chiave di Capolavoro. Francesco Comotti, project manager di Capolavoro, nell’intervista rilasciata in esclusiva a L’Agenzia di Viaggi Magazine racconta che «l’esclusività non è soltanto andare nel ristorante stellato, che farà parte della nostra offerta, ma anche entrare nella piccola casa con cinque tavoli dove il cibo viene preparato da una persona che è lì da settant’anni e conosce esattamente la cucina locale. Oppure pernottare in una dimora storica o in un castello».

Chi è il cliente ideale di Capolavoro? «Un viaggiatore che conosce già l’Italia e non vuole ripetere il viaggio classico, ma cerca qualcosa che non riuscirebbe facilmente a trovare da solo. Ed è proprio su questo terreno – secondo il project manager di Capolavoro – che il tour operating può recuperare centralità. Se vuole salvarsi dalla disintermediazione digitale deve continuare a offrire quel valore in più rispetto a quello che si trova direttamente su Internet».

La forza di Capolavoro si basa sulla capillarità della rete degli uffici provinciali di Aci sul territorio nazionale. «Capolavoro ha un grande vantaggio – ci ha ricordato Francesco Comotti – quello di avere una relazione molto stretta con gli automobil club provinciali, quindi il fatto che Aci blueteam si sia immesso su questo mercato è proprio perché ha delle antenne su tutta l’Italia. Possiamo andare a cercare o a richiedere qualcosa di particolare che, solo chi vive il territorio, conosce e noi abbiamo queste antenne sul territorio».

Dietro il nuovo brand c’è l’ambizione di intercettare un segmento internazionale alto spendente che non cerca più soltanto servizi di lusso, ma esperienze da ricordare. Tra le prime destinazioni ci anticipa che “il banco di prova sarà la Liguria, poi le Dolomiti, il circuito di Monza del 2027, l’Abruzzo e la Sicilia».

E quali sono i mercarti esteri a cui guarda Capolavoro? Piergiorgio Reggio, chief operating officer Travel4 People segnala che «tra i mercati prioritari ci sono Regno Unito, Stati Uniti e Medio Oriente, che ha rallentato la sua corsa per la delicata situazione geopolitica, e i principali Paesi europei».

Il Capolavoro di domani

E Capolavoro pensa già al Gran Premio d’Italia 2027.

Monza è già il laboratorio più spettacolare di questa filosofia. Per il Gran Premio 2027 il brand ha costruito un’offerta di tre giornate da vivere nelle Torri Nord e Sud, con differenti livelli di esperienza e l’accoglienza nella sua area hospitality dedicata alla Formula 1.

Il soggiorno potrà essere personalizzato, scegliendo hotel cinque stelle, ville private sul lago di Como, transfer in elicottero da Malpensa, shopping su misura, programmi pre e post Gran Premio e, quando la programmazione e le autorizzazioni lo consentono, anche accessi ai box e incontri con i team e i piloti.

La parola che ritorna anche qui è accesso: al territorio, alle relazioni, a ciò che normalmente non è prenotabile con un clic.

Poi passa un’altra monoposto. Il rombo invade la sala e per un istante cancella tutto il resto. È allora che la strategia diventa sorprendentemente semplice: il lusso non è essere a Monza. È essere esattamente lì dove non tutti possono arrivare.

L'Autore

Cristina Rivadossi
Cristina Rivadossi

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