Ras Al Khaimah meta premium entro il 2030

Ras Al Khaimah meta premium entro il 2030
23 Settembre 07:00 2026

Ras Al Khaimah cambia passo e punta decisamente sull’alta gamma. L’emirato vuole trasformarsi da destinazione competitiva sul prezzo a polo dell’ospitalità premium: entro il 2030, l’80% dell’offerta alberghiera dovrebbe appartenere alle fasce superiori del mercato, contro appena il 13,3% dell’inventario attuale classificato come luxury five-star. Lo ha spiegato, a Skift, Phillipa Harrison, ceo della Ras Al Khaimah Tourism Development Authority.

A sostenere il riposizionamento sarà soprattutto una pipeline alberghiera particolarmente ricca. Ras Al Khaimah conta oggi circa 8.700 camere e punta ad arrivare intorno alle 16mila entro il 2030. Il progetto di maggior peso è Wynn Al Marjan Island, resort da oltre 1.500 camere, la cui apertura è prevista nel settembre 2027.

Ma la lista dei nuovi ingressi comprende anche Four Seasons, Fairmont, Nobu, W Hotels, Nikki Beach e Hard Rock, oltre al Saij Mountain Lodge by Mantis sul Jebel Jais. Una concentrazione di brand internazionali che evidenzia la volontà dell’emirato di intercettare una clientela con maggiore capacità di spesa, andando oltre il tradizionale posizionamento leisure balneare.

La crescita dell’offerta si inserisce in un obiettivo più ampio: portare Ras Al Khaimah a oltre 3,5 milioni di visitatori l’anno entro il 2030. Nel 2025, l’emirato ne ha accolti 1,35 milioni, mentre nei primi sei mesi del 2026 ha superato quota 670mila, sostenuto soprattutto dalla forte crescita della domanda domestica.

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