Gli Emirati colonizzano le Maldive

Gli Emirati colonizzano le Maldive
23 Settembre 10:32 2026

Si chiama Maldives Waterfront and Marina il nuovo mega-progetto che porterà 12 miliardi di dollari dagli Emirati Arabi alle Maldive per la costruzione di un complesso turistico internazionale nei pressi della capitale Malé.

Il governo maldiviano ha siglato nei giorni scorsi un accordo con Eagle Hills, società di sviluppo immobiliare con sede ad Abu Dhabi, per la realizzazione di una nuova destinazione insulare integrata nell’area di Ras Malé su un’area di 500 ettari, sviluppata su terreni ottenuti attraverso opere di bonifica.

La nuova destinazione comprenderà hotel, residenze premium e branded residences, un porto turistico, negozi e ristoranti, oltre a scuole e strutture sanitarie.

Le proprietà saranno vendute nell’ambito di un regime di locazione disciplinato dalla legge maldiviana, con durata fino a 99 anni.

Il ministro delle Infrastrutture delle Maldive, Abdulla Muththalib, ha definito l’iniziativa «il più grande programma di investimenti della nostra storia», sottolineando che miliardi di dollari di provenienza estera confluiranno attraverso il sistema bancario. Secondo il ministro, lo Stato otterrà entrate dirette da ogni vendita, “senza omaggi fiscali e senza prestiti governativi”.

La Eagle Hills prevede che il progetto sarà realizzato per fasi, con un investimento complessivo stimato in circa 12 miliardi di dollari, che potrebbe generare 30 miliardi di dollari di investimenti esteri lordi complessivi.

Una volta completata, la destinazione dovrebbe attirare più di un milione di visitatori e generare oltre 2 miliardi di dollari di entrate turistiche all’anno. È inoltre prevista la creazione di oltre 54.000 posti di lavoro, tra occupazione diretta e indiretta.

L’area di Ras Malé, dove sorgerà il complesso, rientra nel più ampio programma di espansione urbana del Paese, concepito anche per ridurre la pressione sulla capitale, una delle aree più densamente popolate al mondo. L’accordo si inserisce, inoltre, nella politica del governo delle Maldive per attrarre capitali internazionali e diversificare un’economia che rimane fortemente dipendente dal turismo.

Restano tuttavia interrogativi importanti sulla struttura e sulle effettive modalità di finanziamento dell’operazione, sui tempi di realizzazione e, soprattutto, sul suo impatto ambientale.

Le Maldive sono infatti tra i Paesi più esposti al rischio derivante dall’innalzamento del livello degli Oceani. Per questo saranno particolarmente rilevanti le valutazioni sulle conseguenze ambientali e sulla sostenibilità di un progetto di queste dimensioni.

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