Convention Kel 12: il t.o. si fa in cinque

28 Settembre 15:34 2026

REGGIO CALABRIA – Tu chiamale se vuoi emozioni, ma sono viaggi. Potrebbe essere il claim per Kel 12 che, con cinque linee di itinerari culturali ed esplorativi, rinnova la sua variegata programmazione d’autore anche per il 2027. Ed è così che il tour operator intende tracciare il suo futuro.

Il dettaglio di questa nuova avventura operativa, che già conta su un buon andamento di prenotazioni, è stato svelato in una convention a Reggio Calabria, con la partecipazione di oltre 60 agenti di viaggi provenienti da tutta Italia.

Nel corso dell’evento il ceo, Gianluca Rubino, ha spiegato come dopo 48 anni di storia Kel 12 persegua sempre gli stessi obiettivi: emozionare i propri clienti-viaggiatori attraverso itinerari esplorativi che oggi si avvalgono della tecnologia senza stravolgere le relazioni umane e con una ricerca continua dell’effetto wow.

Un successo operativo reso possibile dal lavoro di un team di quasi 80 persone che costituiscono la struttura operativa del t.o. e il supporto di ben 60 collaboratori esterni tra guide, esperti archeologi.

La convention, dal significativo titolo “Nel passato vediamo il nostro futuro”,  ha visto la partecipazione di alcuni importanti partner, come Ita Airways, Singapore Airlines, Qatar Airways, Redion, Accenture.

Grazie a un modello di sviluppo relazionale che mette al centro agenzie e viaggiatori, il futuro di Kel 12 punta dunque a rafforzare la crescita e a sviluppare ulteriormente il valore del business, attraverso un’offerta ad alto contenuto emotivo. Il punto di partenza è costituito dai dati operativi su base annua: 905 partenze, oltre 7.000 passeggeri che hanno viaggiato in 100 destinazioni del mondo. Performance che, come ha avuto modo di evidenziare lo stesso Rubino, si sono tradotte in un fatturato di oltre 42 milioni di euro, pari a un incremento di circa +5%  sul 2025.

«Ora che la tecnologia ha fatto la sua prorompente irruzione – ha aggiunto Rubino – vogliamo preservare tutto il know how e metterlo a disposizione delle adv per interpretare al meglio le esigenze del cliente. Continueremo a dare al cliente ciò che realmente desidera. Per questo utilizzeremo l’Ai, ma senza stravolgere i rapporti umani. Partiremo dal concetto che i clienti non si ricorderanno mai dell’algoritmo, ma del viaggio. Da qui il progetto condiviso con Accenture, società di consulenza, con la quale avvieremo una formazione continua con gli adv, ai quali daremo strumenti necessari – supportati dall’Ai – per narrare ai clienti i nostri itinerari di viaggio. Sarà una novità assoluta di sicuro impatto e aiuto per il lavoro delle agenzie».

Sfide future che Kel 12 ha già approntato con una strategia declinata attraverso gli strumenti che sono altrettanti passaggi obbligati: dal sito del t.o. che vanta 2,7 milioni di visite alla app con 3.800 download e ai 2.800 utenti registrati; dalla newsletter che raggiunge 150mila utenti qualificati, ai canali social e digital con 21mila followers su Instagram e 36mila su Facebook, oltre 114mila visualizzazioni su Youtube, 3.500 follower su linkedin.

E ancora: gli incontri “fisici”, irrinunciabili, denominati “Parole in viaggio”, con una programmazione di 30 serate e 3.000 partecipanti mediante un vero e proprio format culturale, grazie alla presenza di archeologi ed esperti, che raccontano le mete e rispondono alle domande della sala.

Infine i private dinner, ovvero serate in partnership con brand importanti, e il Loyalty Club, che conta su 25 persone e un esperto dei viaggiatori, che vanta oltre 3mila iscritti, lanciato nel 2024. Tutte iniziative che denotano fiducia e cauto ottimismo: «Il nostro target di clientela è abituato a prenotare due o tre viaggi l’anno, con una buona capacità di spesa».

Il viaggiatore Kel 12  ha una capacità di spesa di 6.500 euro

E infatti il profilo del viaggiatore Kel 12 è stato doviziosamente illustrato da Sonia Di Gregorio, chief marketing officer: 62 anni, imprenditore o professionista, cultura medio-alta e una capacità di spesa che si attesta sui 6.500 euro.

E ora gli orizzonti operativi che si prospettano con i viaggiatori  di nuove generazioni come i millennials e la GenZ lasciano ben sperare, dal momento che – stando a recenti indagini – il 70% di loro è disposto a investire in viaggi, magari vivendo una esperienza fuori dall’ordinario.

Per raggiungere questi target di giovani potenziali viaggiatori-esploratori sono stati rinnovati i formati di prodotto, sempre pensati e costruiti per far vivere esperienze più accessibili, personalizzate, senza smarrire l’autenticità dei territori e di chi li abita.

L’offerta 2027: cinque linee di prodotto

Sabina Migliori, chief product officer di Kel 12, ha quindi spiegato nel dettaglio le cinque linee di prodotto che rappresentano la programmazione 2027: a partire dai “Viaggi con esperto” che rappresentano il 62% del venduto del t.o., rivolti a chi ricerca un itinerario culturale approfondito senza rinunciare al confort; “L’active trekking and bike” per gli appassionati di un contatto diretto col territorio con un ritmo lento ed esperenziale, con gruppi di massimo 14 persone; la “Unique collection” indirizzata a clienti altospendenti che ricercano mete e luoghi iconici con aperture e ingressi privati, esclusivi; la linea “Dune“, vere e proprie esplorazioni per viaggiatori adattabili; infine la linea “Private journeys” per coppie o famiglie che non desiderano viaggiare in modalità aggregata.

E a proposito di novità di prodotto, Kel 12 per il 2027 proporrà sul mercato una terza barca sul Nilo, poiché le crociere vantano da sole un fatturato che si aggira sui 6 milioni di euro. E ancora, nel ricco carnet di proposte altre novità per la linea “”nique collection” sull’Islanda, il Perù, lo Zimbabwe, l’India e la Turchia, illustrate dai product manager Chiara Rizzi e Dante Bartoli.

Altra novità destinata a raccogliere l’apprezzamento della clientela è il Kel 12 Camp, che rende l’esplorazione più accessibile. Se la visita del deserto comporta l’abbandono delle abitudini di vita quotidiana almeno per qualche giorno, non per questo il viaggiatore deve sentirsi meno sereno e rilassato.

L’operatore ha dunque ripensato e fatto adattare le proprie tende Ferrino, in modo da garantire spazio interno superiore alla media, migliorando la vivibilità del soggiorno mediante l’integrazione di un bagno dotato di bucket shower, condizione ideale per garantire un maggiore livello di privacy.

Nulla a che vedere col modello glamping: la filosofia Kel 12 Camp mantiene la mobilità del campo garantendo quello che il tour operator ridefinisce come “esplorazione accessibile”, perché destinata a un pubblico più ampio: il deserto non viene trasformato in una scenografia, ma può essere vissuto con più agio

L’ultimo miglio, le agenzie di viaggi

E sul prodotto da veicolare col supporto delle agenzie di viaggi, il team di Kel 12 dedica la massima attenzione come ha ricordato Daniela Di Berardino, chief commercial officer  del t.o., che si è soffermata sul concetto di “ascolto“, chiave di volta utilizzata da sempre: nei 50 anni di storia di Kel 12, infatti, si sono modificate le scelte di prodotto proprio grazie all’ascolto del cliente.

In buona sostanza, dopo l’insegnamento dai viaggi fatti, c’è l’evoluzione del prodotto. Un passaggio reso possibile solo attraverso la relazione con le agenzie di viaggi. Una connessione di vitale importanza per capire i bisogni reali della clientela e soddisfarli al meglio. «La domanda – ha concluso Di Bernardino – non è se cambierà il nostro lavoro, ma dove continueremo a creare valore. Le adv continueranno a essere le antenne, i luoghi dove poter percepire i bisogni del cliente-viaggiatore. Ascoltare, interpretare e collegare in modo che il viaggio giusto incontri la persona giusta».

Ma qual è la percezione sulla prossima stagione? Il ceo di Kel 12 Rubino non ha dubbi: «Se quest’anno il mondo dei viaggi ha avuto una contrazione, con il blocco degli hub aerei  nel Golfo, sono convinto che supereremo anche queste difficoltà. Del resto  Kel 12  ha mostrato una buona tenuta registrando una sia pur contenuta crescita del 5%, perché la nostra clientela si è solo spostata di destinazioni e aree. E poi stiamo mettendo a punto questo progetto formativo con Accenture che trasferirà alle agenzie di viaggi, attraverso un data base, il patrimonio di conoscenza delle nostre guide, dei nostri esperti, permettendo loro di consultare l’esperto tramite l’Ai. Un’opportunità di consulenza che sfrutta le enormi potenzialità degli algoritmi che ci consentono di scremare i dati e profilare meglio i potenziali clienti. Quanto alle aspettative di crescita tra le nostre linee di prodotto, ho molta fiducia nella “Unique collection” e in “Dune” perché rappresentano l’essenza delle programmazioni di Kel 12».

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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