Campania, nasce l’Osservatorio regionale dei flussi turistici

Campania, nasce l’Osservatorio regionale dei flussi turistici
02 Ottobre 12:39 2026

La Campania si conferma una fucina di iniziative per combattere l’overtourism. Dopo la Carta di Amalfi, nasce l’Osservatorio regionale dei flussi turistici e sulle attività ricettive, istituito con decreto del governatore Roberto Fico e presieduto dall’Assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio.

Il nuovo organismo è uno strumento di coordinamento per il monitoraggio, l’analisi e la lettura dell’incoming, nonché sede di ascolto delle proposte provenienti dal territorio e confronto operativo con il comparto ricettivo regionale.

A rappresentare i Comuni campani il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, indicato quale delegato al turismo di Anci Campania dal presidente Francesco Morra.

Proprio Anci Campania, a marzo 2024, era stata promotrice dell’attivazione di un Osservatorio turistico regionale con una specifica proposta per valorizzare il ruolo dei Comuni nei processi decisionali, evidenziando la necessità di accelerare sulla digitalizzazione dei dati e sulla governance dei flussi turistici.

«Accogliamo con estremo favore l’insediamento dell’Osservatorio regionale sui flussi turistici – nota Milano – un organismo da noi fortemente voluto. Abbiamo ritenuto prioritario indicare alcuni temi da affrontare nei prossimi mesi: sviluppo di un ecosistema digitale, attraverso una raccolta dati ordinata, accessibile, interattiva e facilmente scaricabile nei diversi formati digitali; attività di concertazione con Istat e Alloggiati Web, finalizzata a rendere la raccolta dati più rapida ed efficiente; sensibilizzazione dei Comuni a vocazione turistica, affinché adottino software per la gestione dell’imposta di soggiorno sempre più integrati e in grado di dialogare rapidamente con Istat e Alloggiati Web»

Accanto al tema dei dati, conclude Milano, resta cruciale quello della vivibilità e della sostenibilità delle destinazioni: «Lo abbiamo evidenziato già insieme ai più importanti piccoli centri turistici d’Italia, sottoscrittori della Carta di Amalfi: i Comuni devono essere pienamente partecipi dei processi decisionali relativi all’accoglienza dei flussi, tenendo conto dell’impatto e della reale capacità di carico delle infrastrutture territoriali. Auspico un confronto proficuo già nei prossimi mesi per tradurre queste proposte in azioni concrete a tutela dei territori e delle comunità residenti».

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