Slowxury travel, l’ultima frontiera dei viaggi d’alta gamma

Slowxury travel, l’ultima frontiera dei viaggi d’alta gamma
05 Ottobre 07:00 2026

Meno ostentazione, più tempo, autenticità e contatto con il territorio. È lo slowxury travel, una delle tendenze emergenti del turismo di fascia alta, alimentata soprattutto dalle nuove generazioni di viaggiatori.

Secondo una recente ricerca internazionale ripresa da Travel Weekly, il 52% della Gen Z e il 47% dei Millennial preferisce investire in esperienze di viaggio locali e personalizzate piuttosto che nel lusso tradizionale. Intanto, il mercato globale dello slow travel vale già oltre 106 miliardi di euro e potrebbe raggiungere quasi 239 miliardi entro il 2033.

A leggere questa evoluzione è anche WorldHotels. «Non conta più soltanto dove si va, ma come si vive una destinazione», ha osservato Ron Pohl, presidente di WorldHotels, sottolineando il crescente interesse per esperienze capaci di coniugare autenticità, territorio e ospitalità di alto livello.

Secondo Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, l’Italia parte da una posizione privilegiata grazie alla varietà della sua offerta, dalle città d’arte ai borghi, dalle località costiere alle aree rurali. Per il 2027, WorldHotels prevede un ulteriore consolidamento di questo modo di viaggiare nel segmento alto di gamma.

Tra le destinazioni italiane indicate come più adatte allo slowxury figurano San Martino di Castrozza, Venezia, Milano, Langhe, Camogli, Modena, Firenze, Valnerina, Valle d’Itria e Procida, abbinate a esperienze come visite a produttori e artigiani, cooking class, wellness legato alle tradizioni locali e viaggi panoramici in treno.

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