Fs, torna il Frecciarosa contro i tumori al seno

Fs, torna il Frecciarosa contro i tumori al seno
05 Ottobre 07:38 2026

La mobilità ferroviaria come veicolo di sensibilizzazione, prevenzione e vicinanza alle persone. È giunta alla sedicesima edizione FrecciaRosa, il progetto promosso dal Gruppo Fs Ialiane e dalla Fondazione IncontraDonna – con il supporto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e il patrocinio del ministero della Salute e della presidenza del Consiglio dei ministri – che trasforma la rete di trasporto nazionale in un presidio itinerante contro i tumori al seno.

«Il Gruppo Fs – ha dichiarato Francesca Stacchiotti, chief people, culture and transformation officer – conferma il proprio impegno nel promuovere una cultura della prevenzione e della salute, mettendo la propria rete e i propri treni al servizio delle persone. Da sedici anni portiamo questo messaggio nei luoghi attraversati quotidianamente da milioni di viaggiatori, con l’obiettivo di rendere l’informazione e la prevenzione sempre più accessibili e vicine alle comunità».

Durante l’intero mese di ottobre, i passeggeri in viaggio a bordo dei treni Trenitalia (Frecce, Intercity e Regionale) possono usufruire di consulenze mediche e informazioni gratuite curate dai professionisti Aiom, accedere ai teleconsulti e ricevere il Vademecum della Salute, disponibile anche online.

L’edizione 2026 estende ulteriormente l’impegno dell’azienda oltre le carrozze ferroviarie. «Quest’anno – ha spiegato Stacchiotti – accanto alle consulenze gratuite a bordo e alle nuove tappe territoriali, abbiamo voluto ampliare ulteriormente il messaggio attraverso l’illuminazione di 40 stazioni Rfi: un segnale concreto che coinvolge l’intera rete ferroviaria e che vuole ricordare a tutti quanto sia importante prendersi cura della propria salute».

I presidi a terra si arricchiscono dei nuovi hub allestiti nella stazione Rfi di Cosenza e nello scalo di Fs Logistix a Genova Sampierdarena (con la partecipazione dell’amministratore delegato Sabrina De Filippis), che affiancano la presenza a Roma San Lorenzo.

L’iniziativa sarà promossa anche negli stadi durante il campionato di calcio con illuminazioni dedicate.

L’obiettivo è dare una risposta concreta ai dati sulla salute in Italia: sebbene il 75% delle donne partecipi ai programmi di prevenzione,il 25% non effettua ancora screening, pur essendo esami semplici e gratuiti. Sul quadro pesano inoltre i divari territoriali tra Nord e Sud e la diffusione di fattori di rischio come il sovrappeso, che interessa il 47% della popolazione. Ogni anno in Italia si registrano circa 390mila nuove diagnosi oncologiche (176mila tra le donne) e oltre 70mila casi potrebbero essere evitati attraverso la prevenzione.

Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, ha rimarcato la qualità del Servizio Sanitario Nazionale e la necessità di investire nella diagnosi precoce per garantire la sostenibilità del sistema e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Nel corso dell’incontro ricordata l’importanza della legge sull’oblio oncologico, nata per tutelare le persone guarite da discriminazioni nell’accesso a mutui, finanziamenti e polizze.

Particolare risalto è stato dato alla testimonianza di Elena Sofia Ricci, testimonial Frecciarosa, che ha invitato a superare il timore degli accertamenti diagnostici.

«Un esempio chiave – ha sottolineato la nota attrice – riguarda lo screening per il carcinoma del colon-retto, una forma tumorale a progressione molto lenta per la quale la diagnosi precoce permette di salvare moltissime vite. Ciononostante, ancora molte persone esitano a sottoporsi ai controlli, sebbene gli esami si svolgano in anestesia e senza alcun dolore. Vincere l’ansia e la paura della diagnosi rappresenta un passo fondamentale per proteggere la salute individuale e la serenità delle famiglie».

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Letizia Strambi
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