Le forti preoccupazioni espresse dal turismo organizzato internazionale sulla nuova Tourism goods and services tax (Tgst) – applicata con aliquota del 17% anche ai prodotti inbound e servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi t.o. – e già criticata duramente da Astoi Confindustria Viaggi, sono condivise e riprese da Fto, Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, che invita le autorità maldiviane a riconsiderare la misura.
La Fto, anche attraverso l’Ectaa, si è già attivata con le autorità delle Maldive, auspicando che i segnali di criticità emersi in questi giorni possano tradursi non soltanto in un rinvio, ma nella cancellazione dell’attuale disciplina.
I timori della federazione sono ampiamente condivisi dal mercato italiano e internazionale che teme un ulteriore aumento dei prezzi della destinazione, già registrato negli ultimi anni, con effetti sull’accessibilità del prodotto per il viaggiatore e sulla marginalità lungo tutta la filiera del turismo organizzato.
«Le Maldive restano una destinazione straordinaria e fondamentale per il nostro mercato, ma negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita importante dei costi che ha inevitabilmente inciso sia sull’appetibilità per il cliente sia sui margini di tour operator e agenzie – dichiara Franco Gattinoni, presidente Fto – Aggiungere oggi un ulteriore elemento fiscale, peraltro con modalità particolarmente complesse, sarebbe difficilmente comprensibile. I segnali che arrivano in queste ore sono incoraggianti: auspichiamo che si arrivi alla cancellazione della norma e all’apertura di un vero confronto con il settore».
La federazione assicura che continuerà a monitorare il tema in stretto coordinamento con Ectaa, sostenendo la necessità di un quadro semplice, sostenibile e capace di tutelare contemporaneamente la competitività della destinazione, i viaggiatori e le imprese che ne garantiscono la distribuzione sui mercati internazionali.


