Un regalo speciale per la stampa e per il trade. In occasione di Ttg Rimini 2026 la Fondazione Fs Italiane ha portato sul binario 1 della stazione della cittadina romagnola il bellissimo Arlecchino Etr 252, l’elettrotreno realizzato nel 1960 da Breda, in occasione delle Olimpiadi di Roma.
Arlecchino Etr 252 è rinato grazie a un meticoloso e costoso restauro a opera della Fondazione diretta da Luigi Cantamessa, che dal 2013 si occupa con passione del recupero e della valorizzazione del patrimonio storico delle Ferrovie italiane.
Il restauro ha riportato sulle rotaie uno dei gioielli tecnologici e di design delle Ferrovie dello Stato degli anni Sessanta, concepito per servizi rapidi di lusso tra le principali città italiane. Sono i vivaci colori degli interni (verde magnolia, grigio perla, azzurro e rosso) a dare il nome a questo treno storico e lo rendono immediatamente riconoscibile e iconico.
Operazione nostalgia
L’operazione di recupero ha voluto preservare l’estetica caratteristica dell’epoca del treno, disegnato da Gio Ponti e Giulio Minoletti. Solo 4 le carrozze, per una capienza massima di 170 passeggeri e una velocità che raggiunge i 160 chilometri orari.
A bordo ampi finestrini a nastro consentono di ammirare il panorama e interni estremamente curati, con comode sedute in velluto di seta, aree lounge e un bar in legno con intarsi in vetro colorato, richiamano il fascino di un’epoca passata, con il lusso e l’eleganza del design italiano.
«Viaggiare su l’Arlecchino – sottolinea Cantamessa – non è un semplice viaggio, è un tuffo nel passato, un salto indietro nel tempo, nell’Italia degli anni del boom economico che stava cambiando, un’Italia nuova da ammirare seduti nel caratteristico vagone panoramico del treno in testa e in coda, comodi come in un salotto».
Un’icona in affitto
L’elettrotreno è tornato a viaggiare nel 2021 e oggi è utilizzato per progetti speciali e noleggi privati. Buona parte del business è delle grandi aziende, che lo affittano per eventi – come ha fatto Prada che lo ha usato per un fashion shooting particolare – incentive e i grandi tour operator, stranieri, che lo noleggiano per tour turistici esclusivi e di lusso lungo l’Italia, ma non solo.
E Cantamessa osserva:« Circa un 30-40% dell’utilizzo arriva dall’emissione di biglietti venduti, possibile grazie al sostegno delle Regioni o degli Enti regionali che in occasioni speciali, o eventi tipici importanti (come hanno fatto la Regione Lombardia e la Campania) destinano il budget all’affitto del treno. In questo modo il prezzo del biglietto – che altrimenti costerebbe molto a causa dei costi di manutenzione particolari del treno – può scendere ed essere più abbordabile».
Il primo di una nuova flotta
«Arlecchino è il capostipite della linea di prodotto degli elettrotreni di lusso – prosegue Cantamessa – L’anno prossimo arriverà il Settebello, il treno più lussuoso in assoluto, ora in restauro grazie ai fondi del Pnrr. Ma la nostra flotta è già grande e conta tanti tipi di treni, di carrozze e littorine: siamo la Fondazione più dotata di treni storici d’Europa in attivo e abbiamo ancora un potenziale enorme per accontentare le richieste di un mercato, quello dei viaggi sui treni storici, che pur se ancora di nicchia, è sempre sold out»
E mentre Cantamessa parla, in stazione arriva una Freccia di Trenitalia, con il suo profilo aerodinamico dalle linee affilate, proiettate verso il futuro e si ferma accanto ad Arlecchino che, con le sue forme morbide e arrotondate, conserva un fascino senza tempo, capace di conquistare lo sguardo con una grazia e un’eleganza che il design più moderno non riesce a eguagliare.


