Confturismo sull’estate: il 65% dei viaggiatori è rimasto in Italia
Anche la Confturismo-Confcom ha presentato il suo monitoraggio sull’andamento turistico in una stagione estiva che ha visto il 65% degli italiani trascorrere le proprie vacanze entro i confini nazionali, mentre il 23% ha alternato mete italiane ed estere e il 18% si è recato soltanto all’estero. In particolare il 70% dei viaggiatori ha fatto almeno una vacanza al mare, il 30% in montagna; quasi un italiano su tre ha visitato una grande città o una città d’arte e il 13% ha fatto una vacanza on the road.
Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia con un italiano su quattro che non ha fatto proprio vacanze e un ulteriore 16% che si è concesso al massimo tre pernottamenti: complessivamente, quattro italiani su dieci non hanno quindi superato i due o tre giorni di villeggiatura. All’opposto, il 45% ha effettuato più periodi di vacanza separati. E ben il 22% degli italiani ha cancellato almeno una vacanza programmata, mentre il 18% ne ha organizzata almeno una all’ultimo minuto.
Tra coloro che hanno soggiornato a lungo in una località di vacanza ben il 42% ha modificato sul posto il programma delle attività dando sempre più valore all’aspetto outdoor che si traduce in benessere, conoscenza del territorio.
Nel commentare questi dati Manfred Pinzger, presidente Confturismo Confcom, ha osservato come: «Il turismo sta cambiando pelle. Le vacanze sono sempre più frammentate e destagionalizzate, con viaggiatori alla ricerca di esperienze personalizzate, dal turismo sostenibile al cicloturismo. Questa evoluzione rappresenta una grande opportunità per il nostro Paese, ma anche una sfida per le imprese della filiera. Come sistema di rappresentanza, abbiamo il compito di accompagnarle in questo cambiamento, investendo sulla qualità dell’offerta e favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l’anno».


