Caro commissioni, la denuncia delle compagnie aeree

Caro commissioni, la denuncia delle compagnie aeree
29 Ottobre 07:00 2026

Sono sempre più salati i costi di pagamento per le compagnie aeree, ovvero il conto complessivo degli addebiti dei circuiti di pagamento con carte (Visa, Amexco) per la vendita dei biglietti aerei, che nel 2025 ha raggiunto i 24,5 miliardi di dollari, circa 22 miliardi di euro.

Commissioni riconosciute per le transazioni che hanno riguardato  tutte le vendite di biglietteria, pari a circa 1.050 miliardi di dollari. L’aumento di questi costi si è attestato al 10%, un valore che supera la crescita complessiva delle vendite nel settore dei viaggi nello stesso periodo, che si è attestata al 7,7%.

Costi insostenibili

Nel dettaglio, il costo medio per transazione, riferito alle vendite del 2025, è stato di 5 dollari a passeggero. Inoltre gli analisti della Iata hanno rilevato che sul totale dei costi, 20,7 miliardi di dollari, ovvero l’84,5% sul dato complessivo, sono relativi alle commissioni di pagamento o al costo diretto per il completamento della transazione, mentre 2,9 miliardi, pari al 12% sul totale, sono relativi ai costi operativi dei vettori, ritardi nei flussi di cassa, personale e circa 0,9 miliardi sono andati persi a causa di frodi o mancati incassi.

«Il settore del trasporto aereo è estremamente competitivo, ad alta intensità di capitale e notoriamente caratterizzato da margini di profitto ridotti. In un contesto del genere – osserva Sandrine Le Borgne, direttrice generale e cfo ad interim della Iata – ogni voce di costo deve essere esaminata attentamente. Il fatto che i costi delle transazioni di pagamento stiano aumentando più rapidamente dei ricavi del settore è insostenibile e, nonostante i significativi progressi tecnologici, evidenzia la necessità cruciale di una maggiore efficienza dei costi».

Le possibili alternative

Ecco perché la Iata sta valutando diverse soluzioni e linee guida per rendere più efficienti i pagamenti alle compagnie aeree, tra cui l’introduzione di forme di pagamento alternative e più economiche per i passeggeri, quale ad esempio il portafoglio digitale o il pagamento istantaneo locale con IataPay l’innovativo sistema che consente ai passeggeri di pagare in tempo reale, già implementato in 34 Paesi del mondo con 38 circuiti di pagamento.

Oppure con la piattaforma Iata Financial Gateway (Ifg), che permette alle compagnie aeree e ai fornitori di servizi turistici di gestire, ottimizzare e controllare i pagamenti del settore turistico attraverso molteplici canali di vendita in oltre 170 Paesi, utilizzando più di 300 metodi di pagamento.

Un’altra operazione messa in atto è Iata Easy Pay, che consente di migliorare la trasparenza dei pagamenti che transitano nel piano di fatturazione Iata (Bsp). Questa modalità permette alle compagnie aeree di prendere decisioni informate sull’opportunità di accettare una carta di un’agenzia come alternativa alla carta del cliente.

Un nuovo approccio

Nel contempo, la Iata sta sviluppando con le compagnie aeree  il metodo “Offers & Orders” per sviluppare un nuovo approccio ai pagamenti dei viaggi aziendali. In tale ottica, la Iata ha sviluppato il nuovo Airline Paymnent Framework-Management Foundation, ovvero una struttura di base che aiuterà le compagnie aeree ad allineare le priorità commerciali, finanziarie e operative per garantire che i pagamenti supportino l’esperienza del cliente e le esigenze di performance finanziaria.

«Oltre all’efficienza dei costi – ha aggiunto Le Borgne – le ricerche della Iata dimostrano che offrire ai passeggeri metodi di pagamento alternativi potrebbe anche avere un impatto positivo sui ricavi. Circa un quinto dei tentativi di acquisto di servizi aggiuntivi non va a buon fine perché il primo metodo di pagamento viene rifiutato e non viene offerto alcun altro metodo. Offrire più opzioni di pagamento può aiutare le compagnie aeree a recuperare parte di questi ricavi persi».

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