Norwegian Cruise Line, più spesa a bordo e utili in crescita

Norwegian Cruise Line, più spesa a bordo e utili in crescita
30 Ottobre 08:05 2026

La domanda di crociere tiene e Norwegian Cruise Line Holdings supera le previsioni degli analisti, nonostante l’aumento dei costi del carburante. Il gruppo americano, che controlla i marchi Norwegian Cruise Line, Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises, ha chiuso il terzo trimestre 2026 con risultati migliori delle attese, sostenuti soprattutto dalle prenotazioni sotto data e dalla maggiore spesa dei passeggeri a bordo.

I ricavi si sono attestati a circa 2,9 miliardi di dollari, leggermente superiori ai 2,88 miliardi previsti dagli analisti intervistati da FactSet. Ancora più marcata la differenza sul fronte degli utili: l’utile per azione è stato di 1,07 dollari, contro i 93 centesimi attesi dal mercato. La trimestrale è stata accolta positivamente a Wall Street, dove il titolo Norwegian è balzato di circa il 14% nelle prime ore di contrattazione.

Prenotazioni e spesa a bordo

A sostenere le performance è stata soprattutto la domanda close-in, ossia le prenotazioni effettuate a ridosso della partenza, risultata più forte delle previsioni. A questa, si sono aggiunti l’incremento della spesa a bordo e una gestione più rigorosa dei costi operativi.

Fattori che hanno consentito al gruppo di assorbire almeno in parte l’impatto del caro carburante. Nel trimestre, infatti, il prezzo medio per tonnellata, al netto delle coperture finanziarie, è salito a 819 dollari, rispetto ai 744 dollari dello stesso periodo del 2025. A contenere la spesa ha contribuito anche un consumo inferiore alle attese, pari a 239mila tonnellate.

I risultati hanno spinto Norwegian a migliorare le previsioni per l’intero esercizio: l’utile per azione atteso per il 2026 è salito a 1,70 dollari, contro gli 1,54 dollari stimati dagli analisti. Il gruppo guarda con maggiore fiducia anche al 2027, pur mantenendo un approccio prudente nella gestione delle prenotazioni e delle tariffe.

«Mentre implementiamo la prossima fase del nostro piano di rilancio, ci concentriamo sul rafforzamento del posizionamento del marchio Norwegian Cruise Line, sul miglioramento dell’efficacia del marketing e su un approccio più disciplinato alla gestione dei ricavi e alla strategia di acquisizione anticipata delle prenotazioni», ha dichiarato John W. Chidsey, presidente e ceo del gruppo.

Il manager ha sottolineato che si stanno già osservando i primi segnali di miglioramento e ha indicato per il 2027 una crescita del net yield compresa tra l’1% e il 2%, con un’accelerazione significativa nella seconda metà dell’anno.

Un’indicazione che conferma la volontà di Norwegian di puntare non soltanto sull’aumento dei volumi, ma anche su una maggiore redditività della capacità disponibile e sulla valorizzazione della spesa complessiva dei crocieristi.

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