Crociere, Clia all’Ue: «Favorire la costruzione di navi green»

Crociere, Clia all’Ue: «Favorire la costruzione di navi green»
13 Marzo 11:02 2023 Stampa questo articolo

Durante il Clia European Summit 2023 di Parigi, compagnie crocieristiche, cantieristica e produttori di equipaggiamenti e attrezzature navali hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per chiedere alla Commissione europea e ai governi degli Stati membri di includere la costruzione di navi da crociera e il settore che sviluppa e produce tecnologie marittime nel Net Zero Industry Act in discussione.

Nel documento viene richiesto all’Ue:

– un accesso più rapido per i finanziamenti a favore della cantieristica sostenibile e della produzione di equipaggiamenti navali, così da rafforzare la posizione dell’Europa come leader mondiale del settore

– l’ampliamento dei sostegni e degli incentivi a favore dei programmi di retrofit/ammodernamento della flotta e a sostegno dell’uso di energie rinnovabili nel comparto

– l’inclusione nel “Patto Ue per le Competenze” di un programma dedicato affinché le competenze digitali, verdi e tecniche rimangano in Europa

– che il settore marittimo venga posto al centro della strategia digitale Ue, così da promuovere la condivisione delle conoscenze più avanzata in ambito digitale

«Le compagnie crocieristiche non offrono solo una vacanza molto popolare, ma collaborano con i cantieri navali e i fornitori di tecnologie navali per arrivare, entro il 2050, a crociere a emissioni zero – ha dichiarato il chairman di Clia, Pierfrancesco Vago – Ci sono progetti pilota già avviati sui nuovi carburanti e su sistemi di propulsione alternativi come batterie, celle a combustibile, biocarburanti e carburanti sintetici. È ora, per legislatori e governi europei, di cooperare con il comparto che sviluppa e produce le tecnologie marittime. L’Europa ha l’opportunità di essere all’avanguardia in ambito tecnologico, e in particolare nel comparto marittimo. Qualcosa che andrà a beneficio delle generazioni future».

René Berkvens, presidente di Sea Europe, ha aggiunto: «La costruzione di navi da crociera e l’integrazione di attrezzature e tecnologie di ultima generazione a bordo di tali navi è estremamente complessa e dimostra le capacità industriali del settore, il know how della cantieristica e dell’industria che realizza equipaggiamenti navali in Europa. Tali competenze e know how saranno fondamentali non solo per conseguire gli obiettivi dell’European Green Deal, ma anche per consentire all’Europa di raggiungere altri obiettivi politicamente rilevanti in tema di difesa, blue economy, transizione energetica, nonché per salvaguardare l’autonomia strategica dell’Europa nel comparto marittimo».

Con il pacchetto “Fit for 55” e ora con il Green Deal Industrial Plan, l’Europa ha intrapreso un ambizioso percorso per combattere il cambiamento climatico e diventare un continente a “emissioni zero”. I membri di Sea Europe e Clia percorrono da tempo questa rotta – realizzando navi più efficienti a livello energetico, utilizzando nuovi tipi di combustibili ed equipaggiando le navi con sistemi per l’elettrificazione a terra – e rimangono pienamente impegnate a raggiungere gli obiettivi di lungo termine fissati dalla Ue.

Oggi il settore della crocieristica genera un impatto economico rilevante sulle economie europee. Oltre il 93% delle navi da crociera del mondo sono costruite in cantieri europei e queste unità rappresentano circa l’80% del portafoglio complessivo degli ordini dei cantieri. In programma c’è la costruzione di 62 navi da crociera nei prossimi cinque anni, per un ammontare di investimenti diretti in Europa superiore ai 40 miliardi.

Secondo i nuovi dati Clia, resi noti durante il Summit, nonostante la drastica riduzione del volume dei passeggeri dovuta alle restrizioni imposte dalla pandemia, nel 2021 il settore della croceristica ha generato in Europa un impatto economico di 41 miliardi di euro. Inoltre, ha garantito 315mila posti di lavoro. La forza del comparto navale europeo e i suoi legami con l’industria crocieristica mondiale sono fondamentali per mantenere solidi livelli di impatto sociale ed economico in Europa.

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