Corinthia Hotels sceglie Roma per il suo debutto in Italia. Nel cuore della Capitale, a piazza del Parlamento, a pochi passi dal Pantheon, all’interno di un palazzo degli anni ’20, ex sede di rappresentanza della Banca d’Italia, apre il suo nuovo indirizzo di lusso Corinthia Rome.
Acquisito nel 2019 da Reuben Brothers, l’edificio è stato oggetto di un accurato restauro che ha interessato 9.700 metri quadrati su sette livelli. Marmi originali, affreschi, boiserie e dettagli architettonici d’epoca sono stati recuperati e valorizzati dando vita ad un hotel intimo con 60 camere, di cui 21 suite, tra le più belle la Theodoli Heritage Suite, ricavata nell’ex sala del consiglio, che conserva affreschi originali degli anni ’20, e l’Aurea Penthouse, ispirata alla Domus Aurea.
Con Corinthia Rome debutta a Roma anche Carlo Cracco, che cura l’intera proposta gastronomica dell’hotel insieme all’executive chef Alessandro Buffolino.
Il ristorante gourmet si chiama Viride e, affacciato sul cortile interno, rievoca i giardini segreti di Roma e interpreta la cucina italiana contemporanea attraverso un linguaggio stagionale, essenziale e profondamente legato al prodotto. Completano la proposta gastronomica La Piazzetta, cuore informale dell’hotel, e l’Ocra Bar.
Ma è nel piano sotterraneo la vera unicità dell’hotel: dove un tempo si trovava il caveau della banca, è nata una spa intima e raccolta, ispirata ai rituali delle antiche terme romane. Tre cabine per trattamenti, plunge pool e percorsi personalizzati realizzati in collaborazione con 111 Skin London e Seed to Skin trasformano lo spazio in un rifugio di quiete nel pieno centro urbano.
«Corinthia Rome nasce per essere vissuto – spiega Danilo Zucchetti, managing director della struttura – Invitiamo la città a frequentare e rendere ogni giorno più vivo questo palazzo ritrovato. La connessione autentica con Roma e con chi la abita è ciò che rende l’esperienza davvero memorabile».
Con questa apertura, Corinthia prosegue la sua espansione globale dopo le recenti inaugurazioni a New York, Bruxelles e Bucarest, scegliendo Roma come nuova tappa strategica.


