Fiumicino è (ancora) il miglior aeroporto d’Europa

Fiumicino è (ancora) il miglior aeroporto d’Europa
24 Febbraio 17:10 2026

Fra meno di vent’anni il traffico aeroportuale toccherà il picco di 18,8 miliardi di passeggeri: come se tutta l’attuale popolazione mondiale, compresi i neonati, frequentasse almeno due volte l’anno un aeroporto del pianeta. È la cifra monstre contenuta nel rapporto Forecast World Airport Traffic 2025-2045 redatto da Aci World, l’associazione internazionale che attualmente rappresenta oltre 570 aeroporti in 179 Paesi nel mondo.

Un dato che impone a istituzioni e gestori aeroportuali un tempestivo e concertato intervento sulle modalità per fronteggiare al meglio questo enorme implemento di traffico in termini di capacità degli scali.
Per gli analisti di Aci World, stimando un tasso di crescita annua del 4%, nel prossimo ventennio si assisterà al raddoppio dell’attuale movimentazione passeggeri negli aeroporti, con una domanda che rimarrà stabile e forte anche se risulterà sempre più disomogenea tra le regioni del mondo, con crescenti limitazioni di capacità in quei Paesi dove gli attuali scali denunciano già delle criticità strutturali nell’accoglienza e mobilità interne agli spazi aeroportuali. In particolare vengono confermati indici di crescita superiori negli aeroporti dell’Asia-Pacifico e Medio Oriente, rispetto ai sistemi aeroportuali europei e del Nord America che in taluni casi, presentano già oggi alti tassi di congestione.

ROMA FIUMICINO MIGLIOR SCALO D’EUROPA

Di fatto, c’è il rischio di allargare la forbice tra le eccellenze di taluni aeroporti e le deficienze strutturali di altri, ponendo non pochi problemi logistici e di movimentazione delle flotte dei vettori. E a proposito di eccellenze, è di queste ore l’annuncio che lo scalo di Roma Fiumicino, gestito da Aeroporti di Roma, ha ricevuto per il nono anno consecutivo il riconoscimento di miglior aeroporto d’Europa. Un attestato che premia la qualità nei servizi e l’ottima gestione della mobilità all’interno degli spazi aeroportuali.

«È una conferma del grande lavoro quotidiano delle nostre persone e da tutta la comunità aeroportuale – dichiara Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma – Ed è il frutto di una convinta politica di investimento nelle infrastrutture e di internalizzazione e governo delle attività operative più sensibili per la nostra utenza. Con lo scenario di traffico in costante crescita, confermare per il nono anno consecutivo la leadership europea significa ora assumersi una responsabilità ulteriore: continuare su questa strada, investendo in innovazione, processi e infrastrutture. Per valorizzare al meglio l’attrattività della nostra destinazione, che nel 2025 ci ha già portato alla cifra record di oltre 55 milioni di passeggeri complessivi tra gli scali di Fiumicino e Ciampino, è necessaria una visione di evoluzione infrastrutturale di medio-lungo periodo. È per questo che riteniamo fondamentale e urgente proseguire nel percorso previsto dal nostro piano di sviluppo aeroportuale: si tratta di una scelta non più rimandabile per rafforzare la connettività internazionale del Paese, sostenere turismo ed economia e rendere il Leonardo da Vinci sempre più una piattaforma strategica per i flussi di transito globali».

Plauso anche dal ministro del Turismo Daniela Santanchè, secondo cui «questo riconoscimento è la prova che l’Italia è una nazione che investe nella qualità e nell’innovazione, e che il nostro settore turistico è in continua crescita. Siamo impegnati a supportare e promuovere l’eccellenza italiana nel mondo, e questo premio – aggiunge – è un ulteriore incentivo a continuare a lavorare per offrire sempre di più ai nostri visitatori».

MA NON È TUTTO ORO

Nel report di Aci World è posto però anche l’accento sulle crescenti complessità operative causate da interruzioni della catena di approvvigionamento, scioperi, instabilità geopolitiche e imperativi di sostenibilità.

Tutto questo per il settore significa un accorato appello a una azione collettiva, come rilancia Justin Erbacci, direttore generale di Aci World: «Le previsioni inviano un chiaro segnale alla comunità aeronautica globale: la crescita a lungo termine non è garantita senza un’azione coordinata. Per soddisfare la crescente domanda, il settore deve accelerare gli investimenti in infrastrutture aeroportuali, nella capacità dello spazio aereo e resilienza operativa, e rafforzare al contempo la collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree, governi, autorità di regolamentazione e partner del settore».

Impresa titanica ma ineluttabile se non si vuole arrivare a metà del secolo al caos planetario non tanto nei cieli quanto sulla terra.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa di Aeroporti di Roma

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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