È durata lo spazio di un mattino l’operazione Aerolinee Siciliane: nei giorni scorsi l’assemblea straordinaria degli azionisti dell’omonima Spa ha infatti deliberato la liquidazione e lo scioglimento della società. Si chiude definitivamente il progetto della compagnia ‘made in Sicily’ che voleva collegare Catania e Palermo a Milano e Bergamo con voli a prezzi calmierati.
L’annuncio è stato dato direttamente dal direttore generale, Luigi Crispino, che nel mettersi a disposizione del liquidatore Ruggero Pastorella, ha reiterato allo stesso l’invito ad aprire azioni di responsabilità nei confronti degli organi amministrativi, come da invito già anticipato in data 30 aprile. Crispino ha dichiarato di avere già incaricato, in qualità di socio azionista, un pool di legali per valutare azioni di rilevanza penale.
«Una società ad azionariato popolare – ha polemicamente sottolineato Crispino – non è un club privato ove si possono regolare conti o faide interne per scontri di potere. Io e gli azionisti siamo curiosi e ansiosi di sapere chi ha avuto interesse a fermare i voli di Aerolinee Siciliane».
Nel febbraio scorso era stato annunciato con enfasi il decollo operativo del vettore siciliano che era stato pianificato per il 31 maggio col volo inaugurale da Catania e Palermo per Milano e Bergamo a prezzi calmierati. Ma nulla si è concretizzato, nonostante fossero già stati messi in vendita i biglietti. In pochi giorni la compagnia aerea ha disposto pure la chiusura del sito per “manutenzione”. A questo punto, per avere informazioni e soprattutto delucidazioni relative ai rimborsi per i biglietti acquistati è stato reso noto soltanto un numero telefonico: 095.3420404.

