Stop o temporanea sospensione dell’implementazione dell’Ees (Entry/exit system), il sistema di ingresso e uscita Shenghen che sta creando crescenti problemi nella mobilità interna agli scali europei.
In un appello congiunto, Aci Europe, l’associazione che raggruppa i principali aeroporti europei, e A4E, Airlines for Europe, hanno evidenziato la preoccupazione tra gli aeroporti e le compagnie aeree europee per l’impatto operativo che sta avendo la nuova procedura Ees, soprattutto perché la fase di transizione si concluderà proprio nel periodo di punta dei viaggi delle vacanze pasquali.
A seguito dell’introduzione, il 10 marzo scorso, dell’obbligo di registrazione per il 50% dei cittadini di Paesi terzi, gli ultimi dati raccolti negli aeroporti di tutta Europa mostrano un continuo peggioramento dei tempi di attesa ai valichi di frontiera situati negli aeroporti. I tempi di attesa raggiungono ormai regolarmente le due ore nelle ore di punta, con alcuni aeroporti che segnalano code ancora più lunghe.
Con la fine del periodo di transizione prevista per il 9 aprile e l’obbligo di registrare il 100% dei cittadini di Paesi terzi, gli aeroporti e le compagnie aeree avvertono che la situazione rischia di peggiorare ulteriormente provocando pesanti disagi ai passeggeri.
I vertici Aci Europe e A4E rivolgono il loro appello alla Commissione europea e agli Stati membri affinché estendano “la possibilità di sospendere, totalmente o parzialmente, il sistema Ees per l’intera stagione estiva 2026. Se i problemi tecnici e operativi relativi all’Ees non dovessero essere risolti, tale flessibilità dovrebbe rimanere disponibile anche durante i futuri periodi di punta dei viaggi, come l’inverno 2026/2027”.

