Con 229,7 milioni di passeggeri negli aeroporti italiani, il traffico aereo nel nostro Paese raggiunge un nuovo record operativo, con una crescita sul 2024 che tocca il +5% secondo il Rapporto Enac sui definitivi dati di traffico 2025.
Spicca Roma Fiumicino, che con i suoi 50,9 milioni di passeggeri registrati lo scorso anno detiene il 22% di tutto il traffico aereo in Italia.
Dal rapporto, inoltre, emerge sempre di più il divario tra il traffico generato dalle compagnie low cost e quelle di linea, con i 145,5 milioni di passeggeri trasportati dalle prime pari al 68% di quota-mercato sul totale rispetto agli 84,3 milioni di utenti trasportati dalle aerolinee tradizionali.
L’EUROPA
Si consolidano le rotte dall’Italia verso le principali destinazioni in Europa col 43% di share rispetto alle direttrici di traffico verso Asia, Americhe, Africa e Oceania, con il primato della rotta Roma Fiumicino-Madrid Barajas che lo scorso anno ha rappresentato la tratta più trafficata dello scorso anno.
Primati a pioggia anche per il settore cargo che ha raggiunto la cifra record di 1,2 milioni di tonnellate trasportate e la leadership dello scalo di Milano Malpensa col 61% di quota-mercato su base nazionale.
«A conti fatti, la definitiva ripresa del traffico aereo certificata nel 2025 – ha commentato il presidente Enac Pierluigi Di Palma – conferma il ruolo strategico del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese. L’auspicio condiviso è che le attuali difficoltà legate al contesto geopolitico internazionale, e alla conseguente incertezza che continua a incidere sull’economia e sul traffico aereo, possano essere rapidamente superate, consentendo di consolidare anche nel 2026 risultati significativi come quelli raggiunti lo scorso anno. L’aviazione civile si conferma, ancora una volta, un asset fondamentale per guardare al futuro con fiducia: un motore di sviluppo economico, turistico e culturale».

