Affitti brevi in Europa alla vigilia di una regolamentazione per riequilibrare il mercato immobiliare. Il Commissario Ue all’Energia, Dan Jorgensen, ha dichiarato alla stampa che la Commissione Ue «entro i prossimi mesi è intenzionata a presentare una proposta di legge per mettere ordine negli affitti brevi nell’ambito di una più ampia legge sugli alloggi accessibili: non si tratterà di un divieto degli affitti a breve termine ma le nostre proposte contribuiranno a definire le aree più in difficoltà».
Jorgensen ha spiegato che «questo passaggio consentirà alle autorità pubbliche di adottare misure volte a limitare gli effetti negativi degli affitti a breve termine, continuando a sfruttarne i vantaggi. E tra le misure previste ci sarà l’introduzione di un numero massimo di notti per anno e probabilmente la limitazione degli affitti alla stagione estiva, affittando agli studenti per il resto dell’anno»
Per rendere efficace il piano, ha poi ricordato Jorgensen, «invitiamo gli Stati membri ad adottare un approccio che dia priorità all’alloggio per affrontare il problema dei senzatetto e migliorare l’accesso all’alloggio per i giovani e gli studenti».
In Italia la Manovra non prevede alcun aumento della cedolare secca dal 21% al 26% per chi affitta la prima casa mediante agenzia o i portali online, la tassazione al 21% solo per i primi due appartamenti in locazione breve e l’obbligo di partita Iva a partire dal terzo immobile.

