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Air France chiude Joon. Le ragioni di Smith

Si conclude dopo solo un anno l’esperienza di Joon, la brand airline creata dal Gruppo Air France-Klm millennial oriented che avrebbe dovuto competere con il settore low cost in Europa e sul lungo raggio.

Il progetto era stato partorito durante la gestione di Jean Marc Janaillac, ma con la nomina del nuovo ceo Benjamin Smith, il progetto Joon era stato subito messo in discussione.

Ora arriva l’ufficialità con la compagine franco-olandese che annuncia che, dopo numerosi colloqui con dipendenti, i clienti e i sindacati, “abbiamo deciso di avviare un progetto sul futuro del marchio Joon e sull’integrazione dei dipendenti impegnati sui voli Joon in Air France”.

Nonostante Air France rivendichi i risultati positivi della brand airline che doveva competere con le varie Level, Eurowings e Norwegian, l’azienda sottolinea come il marchio sia stato difficile da capire fin dall’inizio da parte di clienti, dipendenti, mercati e investitori.

“La molteplicità dei marchi ha creato complessità e purtroppo ha indebolito la forza del brand Air France. L’integrazione di Joon in Air France comporterà molti vantaggi, compresa l’armonizzazione della flotta, dei prodotti e del marchio. La gestione delle operazioni ne trarrà beneficio grazie a una flotta comune di aeromobili”.

La nota del Gruppo annuncia, inoltre, che tutti i voli Joon attualmente venduti o in vendita saranno operati da Joon fino al completamento del progetto per poi essere ripresi in carico da da Air France.

NUOVO ACCORDO CON I SINDACATI. In questi giorni, inoltre, è stato firmato un nuovo accordo tra Air France e il personale di cabina, con il sostegno dei tre sindacati che rappresentano gli equipaggi: Snpnc, Unac e Unsa-Pnc. Dopo l’accordo firmato il 19 ottobre dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali, infatti, il ceo di Air France-Klm ha continuato il dialogo con le parti sociali.

«Sono molto soddisfatto di questo nuovo equilibrato accordo che rappresenta il termine delle trattative di categoria con il nostro personale di bordo – ha sottolineato Benjamin Smith, che ha come priorità del suo mandato proprio una rinnovata collaborazione con le sigle sindacali – Con questo accordo, spero che la fiducia e il dialogo tra Af e tutti i nostri dipendenti continui a migliorare perché sono fermamente convinto che è attraverso il sostegno di tutti che diventeremo leader mondiali».

L’accordo, secondo la nota del Gruppo, migliora le condizioni di lavoro del personale di cabina risolvendo buona parte delle preoccupazioni e permettendo di migliorare il servizio offerto ai clienti, migliorando così il posizionamento di Air France in un mercato altamente competitivo.

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