AirHelp: “In ritardo un volo su quattro. Non risarciti 21 milioni di viaggiatori”

by Redazione | 27 Novembre 2023 15:05

Un volo su quattro, nel mondo, è in ritardo e quel che sorprende è la scarsa conoscenza dei passeggeri riguardo ai propri diritti. La denuncia, dati alla mano, viene da Air Help, uno dei principali player internazionali specializzati nell’assistenza legale agli utenti aerei, che ha effettuato una ricerca su base triennale, mettendo a confronto l’ultimo anno pre-pandemìa, il 2019, e quanto avvenuto nell’ultimo anno. Fatta eccezione, ovviamente, per il biennio Covid, è risultato che il 26% dei voli ha subìto ritardi e che ben 21 milioni di passeggeri avrebbero dovuto ricevere un risarcimento e non si è verificato, semplicemente perché gli utenti  non hanno avviato alcuna azione risarcitoria. Air Help,  che negli ultimi dieci anni ha assistito oltre 2 milioni di passeggeri e reso possibile per loro un adeguato indennizzo, stima che attualmente ben l’82% degli utenti aerei non abbia ricevuto e continua a non ricevere sufficienti informazioni relative ai loro diritti.

Questo vuol dire che, come rileva il consulente legale di Air Help, l’avvocato Mariana Giuliano, la stragrande maggioranza dei passeggeri ignora i propri diritti in caso di sciopero, cancellazioni, ritardi o deviazioni di voli. Di conseguenza non ha avviato le adeguate azioni per ottenere risarcimenti.

Da qui l’idea di Air Help di realizzare un manuale pronto all’uso e aggiornato con le ultime normative per essere informati e come comportarsi. Tra le soluzioni prospettate dalla società c’è pure un servizio denominato Air PayOut, una funzione assicurativa aggiunta, che permette ai viaggiatori aerei di ricevere un risarcimento immediato di 100 euro per i ritardi o le cancellazioni dei voli, indipendentemente dal motivo dell’interruzione.

Tra l’altro in Europa il regolamento Ue 261 è molto esplicito e prevede che, se un passeggero sporge un reclamo a causa dei ritardi aerei oggi, può ottenere un rimborso da un minimo di 250 euro fino a un massimo di 600 euro. Gli elementi considerati dalla normativa europea per calcolare il danno sono due: la durata del ritardo aereo e la tratta del volo (distanza, località di partenza e di arrivo). La compensazione può avvenire solo se i ritardi aerei oggi sono superiori alle tre ore, a partire dall’ora di arrivo dell’aereo al gate, con le porte aperte per lo sbarco passeggeri e in assenza di “circostanze eccezionali”, “operative” e di “problemi tecnici”. L’area valida è lo spazio aereo Ue, ma anche nazioni quali Islanda, Norvegia, Svizzera, la cosiddetta “regione ultra-periferica” e spazi non europei se l’aeroporto di arrivo o partenza è europeo e lo è la compagnia aerea. Nei casi di un ritardo superiore alle 5 ore, poi, hai ulteriori diritti e compensazioni, tra cui il rimborso del biglietto o la scelta di un volo alternativo e l’assistenza con pasto, bevande, stanza d’hotel e possibilità di comunicare.

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