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Amadeus, l’ancillary che fa la differenza

Più ancillary, ovvero più revenue. È il ritornello ripetuto dai vertici di Amadeus a Rimini per il battesimo italiano della nuova Selling Platform Connect, sistema totalmente web based, che sgancia il gds dalle macchine, consentendo ad agenzie e t.o. di lavorare anche da smarphone e tablet. Una piattaforma che semplifica maschere e procedure di ticketing, mettendo a disposizione in pochi clic servizi ancillari e branded fares delle compagnie aeree.

Ma il battesimo arriva parecchi mesi dopo la nascita di sellingplatformconnect.amadeus.com. Era il 2014 quando è stata sperimentata in Corea del Sud e oggi è utilizzata già da un terzo dei 400mila clienti Amadeus. In Italia è arrivata lo scorso anno, con un progetto-pilota su 15 clienti, oggi testimonial “contagiosi” della nuova piattaforma. «Perché il turismo è come un condominio, ci si passa la parola», afferma Gabriele Rispoli, direttore commerciale del gds. È stato proprio lui a seguire, passo dopo passo, l’ingresso sul mercato della Selling Platform Connect: «Prima il pilot, poi all’inizio di quest’anno l’inizio della migrazione, o meglio dell’update. Un aggiornamento che impatta sul lavoro quotidiano». L’obiettivo dell’azienda guidata da Francesca Benati è raggiungere, entro dicembre 2017, oltre 1.200 clienti per un totale di 12mila utenti. «Per ora – fa sapere Rispoli – siamo a quota 400 agenzie con 1.600 utenti, ma le richieste si accavallano».

Si dice excited, su di giri, il direttore marketing Geronimo Pirro, mentre illustra il video emozionale sulla nuova piattaforma, «dove produttività e movimento si fondono nel concetto di libertà». Cosa c’entra la libertà con il lavoro di un’agenzia di viaggi? Secondo Amadeus c’entra eccome. «Perché la tecnologia – sottolinea Pirro – deve semplificare la vita delle persone, aggiungendo relax e sottraendo l’ansia di essere produttivi».

Alla Selling Platform Connect, fruibile completamente online, si può accedere da qualsiasi dispositivo. Non è neccessaria nessuna installazione, né aggiornamento di sistema, ed è personalizzabile a seconda del business specifico dell’adv o del t.o. La parola-chiave è portabilità: «L’agente è potenzialmente sempre connesso. Può gestire anche situazioni di emergenza restando in contatto con fornitori e clienti in tempo reale». C’è poi la nuova interfaccia grafica, sempre più vicina alle maschere consumer, che semplifica l’attività consentendo di passare in un istante dal linguaggio criptico a quello grafico in ambienti simultaneamente aggiornati.

Un ufficio virtuale con nuovi strumenti di lavoro, tra cui lo Smart Flows che automatizza azioni complesse o ripetitive; la Multi-sessione, che consente di gestire fino a sei file di prenotazione contemporaneamente; e l’opzione Multi-ufficio, che permette di passare rapidamente da un Office ID all’altro.

Ma la vera innovazione riguarda proprio i servizi ancillari. «Questa piattaforma – spiega Pirro – semplifica l’acquisto delle ancillary e offre un accesso più immediato alle fare families o branded fares. Nella stessa schermata appaiono tutti i servizi e le opportunità di upsell che consentono di fidelizzare il cliente. Un risparmio di tempo che si traduce in efficienza».

Al centro di questo passaggio epocale c’è l’uomo: l’agente di viaggi con le sue esigenze di lavoro; il cliente-viaggiatore con le sue necessità e i suoi desideri. E la macchina, ovvero la tecnologia, è al loro servizio.

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