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Anteprima World Travel Monitor, Ipk incorona l’asse Europa-Nordamerica

Gli americani, soprattutto statunitensi e canadesi, preferiscono l’Europa (Italia e Spagna) all’Asia. A dirlo una volta di più sono i risultati in anteprima di World Travel Monitor, la tradizionale survey realizzata da Ipk International intervistando oltre 500mila addetti ai lavori provenienti da 60 Paesi, che verrà presentata in forma completa durante la prossima edizione di Itb Berlin (4-8 marzo).

In particolare, a voler viaggiare sempre di più verso il vecchio continente sono i turisti di Usa e Canada, che non a caso hanno fatto registrare nei primi nove mesi del 2019 un +4,5% di viaggi oltreoceano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tutto il contrario di quanto è avvenuto in relazione ai flussi outbound provenienti dall’America Latina, fermi a un -3%.

«In generale, nessuno dei Paesi latinoamericani ha avuto performance positive. Ma la ragione principale del declino dei viaggi di questa parte del mondo la si deve a un source market importante come il Messico, che ha registrato un -5% nel periodo considerato», ha commentato i risultato Juan Alberto Garcia Lopez, ricercatore di Ipk International.

Per quanto riguarda la tipologia di vacanza preferita, per gli abitanti del continente latinoamericano la scelta cade di preferenza sui city break (+10%), seguiti dai viaggi all’interno del proprio Paese d’origine (+9%) e dalle crociere (+6%), mentre in declino (-1%) appaiono le vacanze sun&beach.

Sul fronte delle mete da raggiungere, se l’Europa batte l’Asia, le destinazioni top per un viaggio oltreoceano rimangono Spagna e Italia, rispettivamente con un +11% e un +10%. Per il 2020, le previsioni del World Travel Monitor continuano a parlare di un settore travel con il segno più, destinato a progredire al tasso del 3%.

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