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Atm al via: il mondo a Dubai tra travel tech, cinesi e sauditi

Atm Dubai_Uff.St.

Quest’anno l’Arabian Travel Market di Dubai giunge alla sua edizione numero 31. In programma al World Trade Center della città emiratina da lunedì 6 a giovedì 9 maggio prossimi, l’Atm si prepara a battere i record dello scorso anno, quando la fiera ha accolto oltre 40mila operatori professionali e visitatori. Per questa edizione – il tema è “Empowering Innovation: Transforming Travel Through Entrepreneurship” e per una migliore esperienza è possibile scaricare dal sito web ufficiale anche l’app della fiera – sono previsiti più di 2mila espositori e rappresentanze di circa 155 Paesi.

DAL GIGANTE ASIATICO A QUELLO SAUDITA

A maggio, l’Atm accoglierà un numero doppio di espositori e professionisti del settore turistico cinese rispetto al 2019. Secondo una ricerca di Oxford Economic per la fiera, si stima che i viaggi outbound dalla Cina quest’anno raddoppieranno rispetto al 2023, comunque inferiori del 22% al picco pre-pandemia con 155 milioni di turisti. La piena ripresa dovrebbe concretizzarsi però l’anno prossimo, con il Medio Oriente che si candida a essere la prima regione a livello globale a recuperare il mercato cinese in entrata. Alta visibilità anche per la meta emergente Arabia Saudita, che nel 2024 potrebbe toccare circa 30 milioni di pernottamenti turistici.

All’Arabian Travel Market è previsto un aumento del 50% della partecipazione degli espositori sauditi con una selezione di alto profilo: a tal proposito Danielle Curtis, exhibition director Middle East dell’Arabian Travel Market, ha commentato: «Abbiamo in programma di puntare i riflettori su questo mercato con un villaggio saudita dedicato, che consisterà in una vetrina completa di prodotti sauditi. Considerato l’interesse significativo per l’Arabia Saudita, ci sarà una serie di tavole rotonde che consentiranno ai partecipanti di identificare e sfruttare nuove opportunità nel Regno». Riflettori inoltre sull’India (l’Unwto la riconosce tra i primi tre mercati outbound in più rapida crescita al mondo), primo mercato di provenienza secondo il Department of Economy and Tourism di Dubai, con 1,9 milioni di visitatori nei primi 10 mesi del 2023.

OLTRE CENTO PLAYER DIGITALI

Tra i protagonisti della kermesse ci sono poi oltre 100 player tecnologici. Animeranno l’area Travel Tech che quest’anno è più grande del 56% rispetto allo scorso anno con il +33% dei partecipanti. Sponsorizzato da un big player come Sabre, l’Atm Future Stage – formalmente Travel Tech Stage – sarà animato da case history e discussioni su come la tecnologia può incidere, positivamente, su ambiti cruciali del turismo moderno come la sostenibilità, l’accessibilità e l’inclusione, il mondo dei pagamenti e lo sviluppo delle competenze professionali e dei processi aziendali. «Siamo fieri del nostro Future Stage – ha commentato Danielle Curtis – che permette di fare focus su un tema fondamentale come l’innovazione».

Il mercato globale del travel tech, secondo Allied Market Research, valeva 9,4 miliardi di dollari nel 2022 e si stima che nel 2032 possa più che raddoppiare arrivando almeno a 21 miliardi di dollari. Tanti i momenti di condivisione durante la fiera, dove prenderà il suo dovuto spazio anche l’intelligenza artificiale. Il programma degli eventi è reperibile sul sito dell’Atm, tra i partecipanti attesi anche Hotelbeds, Trip.com e anche Travelport.

DALLA GEN X AL LUSSO

Un altro tema caldo, che sarà toccato durante la kermesse emiratina, è quello che riguarda la generazione X: il mercator outbound Gcc – Gulf Cooperation Council crescerà in modo esponenziale nei prossimi cinque anni e sarà appunto guidato dai viaggiatori nati dal ‘65 al 1980. Per Courtis «molti appartenenti alla generazione X ricoprono posizioni di rilievo all’interno delle aziende e tendono a viaggiare regolarmente all’estero per viaggi d’affari. Inoltre, in tanti hanno un reddito disponibile elevato e possono permettersi di viaggiare frequentemente. Si tende a concentrarsi sui viaggiatori millennial e gen Z, ma la gen X è quella che può dominare il valore del mercato outbound del Gcc».

A Dubai, ovviamente, si parlerà anche di lusso: secondo Grand View Research, nel 2022 il valore globale dei viaggi luxury ammontava a circa 1,28 trilioni di dollari. Si prevede che il mercato assisterà a un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 7,7% nel periodo 2023-2030.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa di Atm Dubai
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