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Australia, Kangaroo Island torna accessibile ai turisti

Kangaroo Island è salva: il paradiso della biodiversità e punto di forza dell’offerta turistica del sud dell’Australia ha contenuto i danni degli incendi che hanno devastato il paese. A due settimane dalle immagini che hanno inevitabilmente fatto il giro del mondo, Kangaroo Island è dunque nuovamente accessibile e pronta ad accogliere i visitatori. Non a caso, in questi giorni è previsto l’arrivo sull’isola di un gruppo di 30 visitatori italiani grazie al tour Panorama Australia, proposto da diversi operatori e agenzie per sostenere in modo concreto la destinazione.

Le aree colpite dal fuoco, comunque, continueranno ad essere presidiate con attenzione e i visitatori sono ancora invitati ad informarsi e monitorare la situazione prima di pianificare i propri spostamenti ma, una nota della South Australian Tourism Commission, sottolinea che si tratta di una evoluzione positiva che, insieme al ritorno delle navi da crociera sulle coste, parla di ritorno alla normalità della vita sull’isola.

«Oltre il 50% dell’isola è ancora incontaminato e non è stato toccato dalle fiamme – ha dichiarato Rodney Harrex, chief executive della South Australian Tourism Commission – un’evidenza che fortunatamente mitiga i toni allarmistici delle ultime settimane, quando era ancora troppo presto per tracciare un bilancio chiaro della situazione, che parlavano di un’isola completamente distrutta dalle fiamme: l’isola sta bene ed è nuovamente accessibile a tutti».

Inoltre, le autorità turistiche hanno precisato e che il flusso dei visitatori non si è mai completamente fermato e la maggior parte degli esercizi turistici di Kangaroo Island ha continuato ad accogliere viaggiatori provenienti da tutte le parti del mondo, sia con tour organizzati sia con itinerari self-drive. Già a partire dalla scorsa settimana gli operatori hanno registrato un nuovo aumento delle visite, delle prenotazioni e delle richieste di informazioni.

È nuovamente aperta al pubblico, dopo qualche giorno di stop, anche l’attrazione Seal Bay, dove è possibile vivere una delle esperienze più amate a Kangaroo island: l’incontro ravvicinato con i leoni marini che popolano la sua spiaggia bianca. Rimane invece per il momento chiusa in via precauzionale la zona adiacente al Flinders Chase National Park, ma gli ultimi sopralluoghi hanno confermato che il Faro di Cape du Codieuc e la passerella in legno che conduce all’Admirals Arch, una delle formazioni rocciose naturali più spettacolari dell’isola, non hanno riportato danni.

Per correttezza di cronaca,  la Satc ammette che «se è vero che circa metà della superficie di Kangaroo Island è stata colpita dal fuoco, è altrettanto vero che si tratta di un’isola molto grande – la terza per dimensioni sulle coste australiane – e che la maggior parte delle attività e attrazioni turistiche non ha riportato danni significativi».

La fonte ufficiale dove reperire informazioni in tempo reale sulla situazione dell’isola è il portale della South Australian Tourism Commission (SATC) per il trade, dove è possibile scaricare la mappa aggiornata con i siti di interesse turistico accessibili e quelli ancora chiusi al pubblico, le strade interrotte e le aree dove circolare con maggiore cautela. Allo scopo di rilanciare subito il turismo nell’isola, la Satc ha lanciato negli scorsi giorni “Help them out, book them out”, una campagna domestica finalizzata a supportare la ripresa dell’economia di Kangaroo Island attraverso il turismo.

Grande elogio, infine, per la gara di solidarietà partita dall’Italia: la Satc fa sapere, infatti, che si è attivata una staffetta, partita da Milano, dove i reparti booking di importanti tour operator italiani (che confermano si aver ricevuto pochissime cancellazioni sull’Australia) si sono uniti per realizzare una raccolta fondi il cui ricavato verrà devoluto ai vigili del fuoco impegnati sul territorio.

 

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