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Austria Tourism, passaggio di testimone tra Resch e Ploder-Augurusa

Austria Tourism Italia Ploder-Augurusa_LinkedIn

Ci sono passaggi professionali che assomigliano a un semplice cambio di ruolo e altri che, invece, raccontano una storia più profonda fatta di relazioni, memoria e continuità. È questo il caso di Austria Tourism Italia, dove dopo 39 anni di attività Brigitte Resch lascia il proprio incarico di responsabile media relations per andare in pensione, chiudendo una lunga stagione professionale costruita insieme al trade e alla stampa italiana.

Per intere generazioni di giornalisti, tour operator e agenzie di viaggi, Resch è stata molto più di un ufficio stampa: un volto familiare, una presenza costante capace di trasformare educational, conferenze e press tour in occasioni di relazione autentica. Un lavoro silenzioso ma fondamentale, che negli anni ha accompagnato l’evoluzione del racconto turistico dell’Austria in Italia.

A raccoglierne il testimone sarà Kathrin Ploder-Augurusa (nella foto), già responsabile B2B Travel Trade di Austria Tourism Italia, che da tempo rappresenta uno dei riferimenti più solidi dell’ente sul mercato italiano. Un passaggio che sa di naturale continuità, considerando che Kathrin ha lavorato fianco a fianco con Brigitte per oltre vent’anni.

Ed è proprio il numero venti a tornare simbolicamente nella sua storia personale. Vent’anni fa Ploder-Augurusa lasciava Vienna per trasferirsi a Milano, nella città della moda, proprio nei mesi in cui nelle sale cinematografiche arrivava “Il Diavolo veste Prada”, film diventato manifesto pop della Milano internazionale e del mondo della comunicazione. Oggi, a distanza di due decenni, con l’uscita de “Il Diavolo veste Prada 2”, ambientato proprio nel capoluogo lombardo, per Kathrin arriva anche questo importante punto di svolta professionale. Quasi un cerchio che si chiude tra la Milano che l’aveva accolta e quella che oggi la vede protagonista di una nuova fase della sua carriera.

Per Kathrin Ploder-Augurusa, il passaggio di consegne con Brigitte Resch rappresenta molto più di un semplice cambio organizzativo: «Brigitte mi lascia un’eredità fatta di relazioni vere», ha spiegato durante l’incontro con la stampa milanese. Un concetto che sintetizza la nuova fase di Austria Tourism Italia, pronta a proseguire nel segno della continuità umana e professionale, ma con una visione sempre più orientata verso un’Austria autentica, meno convenzionale e ricca di nuove esperienze da proporre al trade italiano.

DAGLI ITINERARI SLOW AI FESTIVAL SUL LAGO

L’Austria guarda sempre più a un turismo esperienziale, sostenibile e meno legato ai percorsi tradizionali. È questa la direzione che emerge dalle nuove proposte presentate da Austria Tourism, che punta a valorizzare territori meno conosciuti, itinerari culturali e forme di viaggio slow capaci di intercettare i nuovi trend del turismo europeo.

Tra le aree maggiormente sottovalutate c’è la Stiria, regione ancora poco esplorata dal mercato italiano – oggi scelta solo dal 4% dei viaggiatori provenienti dall’Italia – ma ricca di proposte outdoor e sostenibili.

Qui si trova il Parco Nazionale del Gesäuse, protagonista di uno dei progetti più innovativi del 2026: la nuova Dark Sky Reserve Eisenwurzen, certificazione internazionale ottenuta nel marzo di quest’anno che identifica una delle aree europee con la migliore qualità del cielo notturno e bassissimi livelli di inquinamento luminoso.

Il riconoscimento apre nuove opportunità per il turismo astronomico e slow travel: osservazione delle stelle, workshop fotografici, percorsi guidati e attività immersive nella natura diventano il fulcro di un’offerta che punta a rallentare i ritmi del viaggio e valorizzare il contatto autentico con il territorio.

IL CAMMINO CHE COLLEGA BAVIERA A VENEZIA

Tra le novità più interessanti per il segmento active tourism spicca anche l’Alpina Antica Trail, nuovo itinerario escursionistico transfrontaliero nato grazie a un progetto Interreg.

Il percorso, articolato in 38 tappe, collega il Lago Chiemsee in Baviera a Venezia attraversando Austria e Friuli-Venezia Giulia lungo antiche vie commerciali e storici cammini di pellegrinaggio. Un viaggio a piedi tra vallate alpine, borghi storici e paesaggi naturali che punta a trasformare il patrimonio culturale delle antiche rotte dei mercanti in una nuova esperienza turistica dedicata agli amanti del trekking e del turismo lento.

I 250 ANNI DELL’ALBERTINA

Sul fronte culturale, il 2026 sarà anche l’anno del 250° anniversario dell’Albertina di Vienna, una delle collezioni d’arte più prestigiose al mondo.

La mostra “Collecting for the Future”, in programma dal 19 giugno all’11 ottobre 2026, racconterà le origini della collezione attraverso la figura del Duca Alberto di Sassonia-Teschen e dell’arciduchessa Maria Cristina, figlia prediletta di Maria Teresa. A differenza delle sue sorelle, Maria Cristina riuscì a sposarsi per amore e condivise con il marito una profonda passione per l’arte che contribuì alla nascita della collezione dell’Albertina.

L’itinerario legato alla mostra offre anche l’opportunità di scoprire due gemme meno conosciute dell’Austria imperiale: il Palazzo Halbturn, antica residenza estiva nel Burgenland, e la cappella dove la coppia celebrò il proprio matrimonio.

BREGENZ 2026: OPERA SUL LAGO E DIALOGO CON LA BIENNALE DI VENEZIA

La musica continua a rappresentare uno dei principali driver turistici dell’Austria e il 2026 vedrà il ritorno di un ricchissimo calendario di festival ed eventi open air.

Tra le mete più suggestive emerge Bregenz, nel Vorarlberg, dove il celebre Festival di Bregenz celebrerà il suo 80° anniversario con una nuova produzione della “Traviata” di Giuseppe Verdi sul famoso palcoscenico galleggiante del Lago di Costanza. La nuova scenografia monumentale – un gigantesco specchio infranto alto quasi 28 metri – trasformerà ancora una volta il lago in uno dei teatri all’aperto più spettacolari d’Europa.

Accanto all’opera, il programma includerà anche performance contemporanee e appuntamenti partecipativi. Tra questi spicca la “Bodensee Étude” dell’artista austriaca Florentina Holzinger, protagonista del Padiglione Austria alla Biennale di Venezia 2026 con il progetto “Seaworld Venice”. La performance, pensata appositamente per il Lago di Costanza, unirà musica, acqua, installazioni e arti performative in un dialogo culturale sempre più stretto tra Austria e Italia.

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