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Avanti tutta con l’ampliamento di Fiumicino

aeroporto fiumicino adobe

Tutti d’accordo. È un brindisi collettivo quello fatto dalle associazioni di categoria della filiera turistica (in particolare Federalberghi Roma e Assoturismo) all’indomani della  delibera del Consiglio comunale di Fiumicino, che ha approvato la riperimetrazione della Riserva naturale statale del Litorale Romano, per consentire l’ampliamento dell’Aeroporto Leonardo da Vinci, finalizzato soprattutto  alla costruzione di una quarta pista.

In termini di flussi d’entrata l’ampliamento di Fiumicino determinerebbe riflessi di enorme rilevanza per il settore incoming e l’economia nazionale, con movimenti aerei annui destinati, secondo le stime, a passare dagli attuali 375.000 a 500.000 passeggeri, che potrebbero toccare i 100 milioni nel 2046, vale a dire quasi il doppio della movimentazione che lo scalo ha fatto registrare lo scorso anno.

Nel dettaglio, la decisione del Comune di Fiumicino di sottrarre circa 150 ettari dalla riserva naturale renderà fattibile l’allestimento di infrastrutture aeroportuali.

Tecnicamente si tratta di un atto propedeutico a dir poco cruciale per lo sviluppo concreto del masterplan aeroportuale, perché senza la modifica dei vincoli la costruzione di nuove infrastrutture (come la pista 4) sarebbe molto difficile e, di conseguenza, l’ampliamento dell’offerta aerea dello scalo internazionale.

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