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Benedetto turismo religioso: 5 milioni di viaggiatori in un anno in Italia

Turismo religioso

Per il turismo religioso il 2023 è stato realmente un anno “benedetto”. Nelle oltre 3.000 strutture religiose e no-profit che risultano all’Associazione dell’Ospitalità Religiosa Italia sono stati accolti circa 5 milioni di viaggiatori della fede per un volume di almeno 20 milioni di presenze, con un +20% di pagine a tema visitate nel 2023  rispetto al 2022 ed un +12% rispetto al 2019, ultimo anno pre Covid. A conti fatti si tratta di un primato assoluto per questo segmento di traffico che trova l’Italia al centro delle attenzioni degli operatori che nel mondo organizzano pellegrinaggi e viaggi religiosi.

Nella mappatura relativa alla capacità ricettiva regione per regione il Lazio, ovviamente con Roma, vanta il primato con quasi 30mila posti-letto, seguita dal Veneto con 19mila e dall’Emilia Romagna con oltre 16mila posti. Il bacino di visitatori è costituito principalmente dai gruppi — pellegrini, movimenti religiosi, oratori, camminatori — che si muovono in alcuni specifici periodi dell’anno, favorendo la destagionalizzazione che rappresenta un passaggio cruciale per la Destinazione Italia.

Secondo una recente ricerca dell’Isnart dedicata al turismo spirituale, lo scorso anno si sono registrati circa 3,3 milioni di turisti religiosi provenienti dall’estero, con un buon 40% di flussi originati dall’Europa, in particolare da Germania, Austria e Francia, mentre gli italiani mantengono il primato di presenze, alimentate soprattutto da pellegrini provenienti da Abruzzo, Puglia e Marche.

E non a caso proprio il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha commentato positivamente i dati forniti da Ospitalità Religiosa: «Il 2023 ha segnato uno straordinario successo per il turismo religioso in Italia. Le politiche attuate dal ministero e dal governo non solo sono in linea con le nostre aspettative, ma dimostrano anche la tendenza alla destagionalizzazione dell’offerta turistica. L’evento giubilare, che si terrà il prossimo anno a Roma, consoliderà i dati record del turismo religioso, offrendo un’esperienza straordinaria per i visitatori provenienti da tutto il mondo, contribuendo al tempo stesso a valorizzare e accrescere ulteriormente non solo il comparto ma tutta la Nazione».

E in vista del Giubileo del 2025, per il quale solo la ricettività allestita dalle organizzazioni religiose potrebbe accogliere 8-9 milioni di pellegrini, vale la pena ricordare che a fine anno è stato varato un provvedimento inserito nella Manovra che destina 5 milioni di euro come dotazione annuale, dal 2024 al 2026, per la messa a regime dei Cammini spirituali nonché il Fondo per la Pianificazione e realizzazione di opere funzionali all’Anno Santo, che prevede una dotazione di 75 milioni di euro per il 2024 e ben 205 milioni di euro per il 2025.

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