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Bus esclusi dal decreto carburanti. Flix striglia il governo

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FlixBus torna a esporsi, in sede istituzionale, sulle misure varate dal governo italiano per contrastare il caro carburante, anche dopo l’emanazione del nuovo decreto legge.

In un’audizione tenutasi al Senato ieri, martedì 7 aprile, Cesare Neglia, managing director di FlixBus Italia, ha ribadito l’urgenza di provvedimenti a supporto del trasporto persone su gomma, a oggi escluso dal decreto, che prevede, invece, un contributo sotto forma di credito d’imposta per il trasporto merci.

«Le persone non contano meno delle merci; perciò, ci sembra legittimo auspicare dalle istituzioni una parità di trattamento, con misure analoghe a quelle previste per il trasporto merci. Questi provvedimenti appaiono ancora più importanti in circostanze come quelle attuali, che scoraggiano il ricorso al mezzo personale. Chi vive in aree poco collegate dal treno — in Italia, milioni di abitanti — deve poter contare sull’autobus, ma – a fronte dei rincari – gli operatori del settore devono poter contare, a loro volta, sul supporto della politica per garantire la piena operatività del servizio», ha affermato Neglia.

In sede di audizione, Neglia ha auspicato nuovamente anche l’introduzione di meccanismi di premialità per chi investe in sostenibilità. Il decreto, infatti, riduce temporaneamente le accise su gasolio e benzina, ma senza adeguare le agevolazioni per il gasolio commerciale riservate a chi usa veicoli Euro 5 e 6, i più efficienti dal punto di vista ambientale. «Anche nella nuova formulazione, il decreto penalizza chi investe in sostenibilità. Chi impiega mezzi più efficienti — come FlixBus, con flotta Euro 6 — non ottiene benefici aggiuntivi, mentre chi non godeva di agevolazioni ne trae pieno vantaggio. Così, si rischia di distorcere il mercato e disincentivare gli operatori dal fare scelte più responsabili», ha aggiunto Neglia.

Attualmente, FlixBus opera con la sua rete italiana oltre 10.000 collegamenti giornalieri fra 350 città; il 40% delle fermate è in località con meno di 20.000 abitanti, spesso privi di collegamenti in treno.

La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa di Flixbus
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