I Mondiali di calcio hanno portato più turisti in Canada, ma non c’è stato il boom che istituzioni e operatori si attendevano alla vigilia del torneo. Nonostante un investimento di oltre 1 miliardo di dollari canadesi (620 milioni di euro) per ospitare 13 partite a Toronto e Vancouver, i primi dati indicano che il torneo ha generato solo un aumento temporaneo di visitatori e spesa, anziché l’impatto trasformativo sul turismo che era stato ampiamente pubblicizzato.
I PRIMI DATI
La prima ondata di dati dipinge un quadro modesto. Secondo le cifre preliminari di Statistics Canada, gli arrivi internazionali totali in Canada, a giugno, sono aumentati solo del 5% rispetto al giugno 2025. Ancora più significativo, sono rimasti inferiori dell’1,6% rispetto ai livelli del giugno 2024, il che suggerisce che il Canada non ha ancora recuperato appieno lo slancio internazionale che molti si aspettavano dall’organizzazione del più grande evento sportivo del mondo.
Il traffico verso gli aeroporti di Toronto Pearson e Vancouver International, proveniente da mercati non statunitensi, è aumentato di circa 35.000 viaggiatori, con un incremento dell’8,7% su base annua. Gli arrivi dai 15 Paesi esteri le cui nazionali hanno disputato partite in Canada sono aumentati del 32,5%, superando quota 120.000 visitatori, trainati da Panama e Australia. Tuttavia, gli economisti sottolineano che tale incremento rappresenta una quota relativamente piccola del mercato turistico canadese complessivo.
Anche i flussi dagli Stati Uniti hanno mostrato un andamento contrastante: i viaggi dei residenti statunitensi in Canada sono aumentati del 5,1%, raggiungendo i 2,2 milioni, ma la crescita è stata sostenuta principalmente dagli ingressi in automobile, saliti del 7,6%; gli arrivi aerei dagli Usa sono invece diminuiti dello 0,3%.
I GRANDI EVENTI (DA SOLI) NON BASTANO
Destination Canada ha sempre sottolineato che i grandi eventi sportivi generano una preziosa visibilità internazionale, ma convertire tale attenzione in visite ripetute richiede spesso anni e dipende da un marketing costante anche dopo l’evento, piuttosto che dal torneo stesso.
Anche la spesa dei consumatori ha mostrato un quadro contrastante. La piattaforma di pagamenti digitali Square ha riportato un aumento del 16% del volume delle transazioni in bar e birrifici in tutto il Canada durante il torneo, rispetto alle tre settimane precedenti. Tuttavia, i dati di Moneris hanno mostrato che la spesa in ristoranti e bar a Toronto è aumentata solo del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
La spesa dei visitatori internazionali che utilizzano carte di pagamento emesse all’estero è aumentata del 34%, ma questo non è stato sufficiente a generare il boom del settore alberghiero che molte aziende si aspettavano.
Inoltre, una parte della spesa dei visitatori canadesi non costituisce nuova ricchezza per l’economia nazionale, ma rappresenta semplicemente uno spostamento dei consumi da altre località del Paese verso le città sede delle partite.
Per un bilancio definitivo bisognerà attendere i dati completi sui viaggi internazionali, che Statistics Canada pubblicherà il 20 agosto. Sarà allora possibile valutare con maggiore precisione l’impatto del torneo su pernottamenti, durata dei soggiorni e spesa turistica.
I primi risultati sembrano dunque confermare una valutazione prudente. Il torneo ha generato maggiore visibilità internazionale, un’accelerazione degli arrivi da alcuni mercati e aumenti temporanei della domanda ricettiva e dei consumi. Non sembra però aver prodotto, almeno nel breve periodo, quel salto strutturale del turismo canadese prospettato durante la preparazione dell’evento.
LA PREVISIONE (CORRETTA) DELLA BANK OF MONTREAL
Prima dell’inizio dei Mondiali Fifa, gli economisti della Bank of Montreal avevano già previsto che il turismo e la spesa dei consumatori associati all’evento avrebbero contribuito solo per 0,1 punti percentuali al Pil trimestrale annualizzato del Canada.
Questa valutazione ora sembra essere in gran parte corretta. Il torneo ha prodotto un modesto incremento dell’attività economica intorno a Toronto e Vancouver e non ha creato un impatto economico nazionale significativo.
LA LEZIONE NOTA
L’esperienza del Canada rispecchia fedelmente quelle di Messico e Stati Uniti. I dati preliminari statunitensi, cioè del Paese che ha ospitato la maggior parte delle partite, mostrano che gli arrivi internazionali nelle città ospitanti sono aumentati solo del 5,8%, a giugno, rispetto all’anno precedente.
Gli analisti del turismo affermano che i risultati confermano una lezione già nota dopo molti grandi eventi sportivi: sebbene i tornei internazionali creino una preziosa pubblicità e picchi di domanda a breve termine, raramente si traducono nel boom turistico duraturo spesso promesso.

