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Caos aeroporti, weekend nero da Amsterdam a Londra

Proseguono i disservizi all’aeroporto di Amsterdam Schiphol a causa della carenza di personale addetto ai controlli: caos che sta generando numerose file e ritardi agli imbarchi e la conseguente cancellazioni di numerosi voli.

La situazione è talmente ingarbugliata che la compagnia olandese Klm ha perfino ordinato a una serie di aeromobili il ritorno su Amsterdam senza imbarcare i passeggeri ma solo con l’equipaggio, così da non ingolfare ancor di più i gate e i corridoi di Schiphol. Passeggeri che ora – dopo essere stati lasciati a terra – dovranno essere rimpatriati nei giorni successivi.

Ma l’emergenza overtourism negli aeroporti sta allargando il suo raggio d’azione, colpendo soprattutto il Nord Europa. Nel dettaglio, è stato tutto il Regno Unito a vivere un weekend estremamente “caldo” dal punto di visto del trasporto aereo: weekend che è coinciso con il Giulibeo di platino della Regina Elisabetta che ha fatto godere ai cittadini inglesi di un lungo ponte di vacanze.

Così gli scali londinesi di Stansted, Gatwick, Heathrow – oltre a Manchester e Glasgow – sono stati interessati da numerose code e lunghe attese ai varchi di sicurezza. E in questo caso al centro dell’attenzione c’è easyJet che solo nella giornata di ieri ha cancellato più di 80 voli. Le cancellazioni nel weekend – secondo quanto riporta il sito specializzato ItaliaVola – hanno raggiunto quota 200 voli, con decine di migliaia di passeggeri rimasti bloccati in tutta Europa.

Nel Regno Unito sta agendo un mix di cause che stanno mandando in tilt tutto il sistema aeroportuale: l’offerta sovradimensionata dei vettori inglesi per l’estate, unita alla carenza di personale negli scali civili e nei ranghi delle compagnie aeree, le nuove norme burocratiche dovute alla Brexit e, per finire, l’altissima domanda di viaggi dei cittadini inglesi.

Infine, anche in Italia ci sono ancora piccoli ma contenuti segnali di sovraffollamento, ma in questo caso il problmea si è fermato alla viabilità di accesso allo scalo.

Secondo una nota della società che gestisce l’aeroporto di Bologna, infatti, nella giornata di ieri si sono verificati numerosi disagi con incolonnamenti ed attese dei veicoli diretti al terminal.

“All’origine del problema il flusso – superiore alle attese per questo periodo di ripresa dalla pandemia – di passeggeri che ieri, complice anche il ponte del 2 giugno, per la prima volta dall’inizio della pandemia ha superato la soglia di 30mila unità tra arrivi e partenze”, spiega la nota di Aeroporto Marconi spa che scarica però la responsabilità sui passeggeri.

“Purtroppo, malgrado la presenza di numerosi parcheggi disponibili e l’attivazione ormai da anni di un’area di sosta gratuita per 60 minuti, diversi automobilisti hanno deciso di sostare in rotonda o sul viale di accesso all’aeroporto, con evidenti ricadute sulla viabilità già congestionata. Inoltre, un problema meccanico ha bloccato la sbarra di accesso all’area bus per circa 10 minuti”.

La società, scusandosi con i passeggeri per i disagi e le difficoltà incontrate, ha segnalato infine che “a breve verrà riaperto anche il parcheggio P4 – Lunga sosta, che era chiuso dalla primavera 2020 per l’emergenza Covid”.

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