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Caos Messico, Farnesina: “Evitare spostamenti”

Messico adobe

Messico nel caos da domenica 22 febbraio, dopo l’uccisione del narcotrafficante Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come El Mencho. La Farnesina raccomanda di “Evitare gli spostamenti non essenziali“.

Il leader del cartello della droga “Jalisco New Generation” è stato ucciso durante un raid dell’esercito messicano. Appena dopo il blitz, avvenuto nello Stato del Jalisco, il governo ha ordinato la chiusura dello spazio aereo sopra Tupalpa per consentire ai caccia di operare, mentre i narcotrafficanti del cartello mettevano a ferro e fuoco tutta la zona per impedire all’esercito di muoversi.

Momenti di panico anche nell’aeroporto internazionale Miguel Hidalgo, quando la notizia della presenza – non confermata – di uomini armati ai terminal ha innescato disordini. Per alcune ore i responsabili dello scalo hanno interrotto il grosso delle operazioni, costringendo i voli in arrivo – a causa delle precarie condizioni di sicurezza – a riprogrammare altrove l’atterraggio.

L’AVVISO DELLA FARNESINA

Il ministero degli Esteri sul sito Viaggiare Sicuri, specifica: “Si registrano scontri ed operazioni di sicurezza in diversi Stati: si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali, evitando spostamenti non essenziali. L’Ambasciata d’Italia a Città del Messico rimane reperibile al numero 00525554372596, per gravi emergenze”.

La Farnesina comunica anche che “il ministro degli Esteri Antonio Tajani viene informato sullo sviluppo della situazione” che “registra allarmi di sicurezza per molti Stati, fra cui Jalisco, Colima, Guanajuato, Guerrero, Michoacán, Nayarit, Nuevo León, Tamaulipas, e gli snodi urbani sensibili come Guadalajara e la zona turistica di Puerto Vallarta”.

” Segnalati posti di blocco fissati da organizzazioni criminali in diversi punti di questi Stati”, riporta Sky Tg24.

VOLI SOSPESI

Volaris e Air Canada hanno annunciato la sospensione delle operazioni dall’aeroporto internazionale di Puerto Vallarta, uno dei centri turistici più importanti dello Stato. La compagnia aerea canadese ha dichiarato di continuare a monitorare la situazione e sconsiglia ai propri passeggeri di recarsi nella zona.

LA SITUAZIONE

Il bilancio fino a ora è di 26 morti, tra cui 17 membri delle forze di sicurezza federali.

Testate locali, come El Universal e Reforma, hanno riferito di almeno sessanta attacchi dei narcos in undici Stati, incluso il vicino Michoacan, con negozi dati alle fiamme e sparatorie. Le autorità messicane stanno cercando di riportare la calma nella città dove i trasporti pubblici sono sospesi da ore e hanno chiesto ai residenti di rimanere a casa.

I blocchi stradali sono arrivati fino agli Stati confinanti di Guanajuato, Michoacán, Nayarit, Aguascalientes e Tamaulipas, a circa 800 chilometri di distanza. Le autorità hanno dispiegato agenti statali e federali per riprendere il controllo delle strade.

Nella capitale dello stato di Jalisco, Guadalajara, le scuole sono rimaste chiuse, ma lo Stato ha reso noto, con un messaggio sui social, che tutti gli aeroporti hanno operato regolarmente, precisando che non si è registrato alcun incidente negli scali e che “non esiste alcun rischio per i passeggeri, per i dipendenti o i visitatori”.

A rassicurare la popolazione la stessa presidente del Messico, Claudia Sheinbaum Pardo, che ha invitato con un post su X a mantenere la calma: “Il ministero della Difesa Nazionale ha riferito in merito all’operazione condotta questa mattina dalle forze federali, che ha causato diversi posti di blocco e altri incidenti. C’è pieno coordinamento con i governi di tutti gli Stati; dobbiamo rimanere calmi”.

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che il governo statunitense ha fornito supporto di intelligence all’operazione: “El Mencho era uno dei principali obiettivi del governo messicano e degli Stati Uniti, in quanto uno dei principali trafficanti di fentanyl nel nostro Paese”, ha scritto sui social, elogiando i militari messicani per il loro lavoro.

Sul boss del narcotraffico pendeva una taglia di 15 milioni di dollari fissata dagli Stati Uniti da quando, nel febbraio 2025, l’amministrazione Trump ha marchiato il cartello come organizzazione terroristica straniera.

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