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Centinaio spara a zero sull’Enit

«L’Enit nel 2019 compie cento anni, ma la sua reputation oggi è pari a zero». Non usa mezzi termini Gian Marco Centinaio, al suo debutto come ministro del Turismo alla fiera di Rimini, affidandosi al paradosso delle cifre per dire ai microfoni della conferenza inaugurale che «l’Agenzia di promozione dell’Italia all’estero va cambiata scegliendo tre nuovi membri del consiglio di amministrazione che siano davvero autorevoli e capaci di portare di nuovo in alto il nome dell’Eni».

Altrimenti? «Meglio chiuderla e risparmiare soldi pubblici». Come anticipato dal nostro giornale, proprio in queste ore è terminato il mandato del presidente Evelina Christillin e dei due consiglieri Fabio Lazzerini e Antonio Preiti. Già alla vigilia della scadenza, si era affacciata l’ipotesi di un tecnico alla guida dell’Agenzia.

«Sono ore caldissime per l’Enit – ha dichiarato il ministro nei corridoi di Ttg – perché stiamo valutando alcuni nomi. Proprio qui a Rimini sto sentendo associazioni e operatori per cercare di rintracciare figure diverse dal passato e dare finalmente all’Agenzia un consiglio di amministrazione realmente operativo, che abbia anche voglia di sporcarsi le mani. Un cda fatto di persone del settore abbiano una visione internazionale e che siano, soprattutto, molto legate al nostro Paese. In altre parole, manager che lavorino sodo per la promozione turistica del Paese».

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