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Cernobbio, Gualtieri: «La caduta del Pil non sarà a due cifre»

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L’economia italiana ha subìto un duro colpo per via della pandemia di Covid-19, ma per il ministro Roberto Gualteri siamo sulla strada giusta per uscire il prima possibile da questo drammatico momento storico. «Il rimbalzo del Pil del terzo trimestre è superiore alle attese e la caduta di fine anno non sarà più a due cifre», ha dichiarato Gualtieri al 46° Forum The European House Ambrosetti di Cernobbio, quest’anno in versione phigital (sia fisica che digitale) e sempre di scena a Villa d’Este, sul Lago di Como, dal 4 al 6 settembre in un alternarsi di ministri, premier e manager delle più grandi aziende internazionali.

Tra le chiavi della ripresa del Paese, le risorse del Recovery Fund, che per almeno il 20-25% dovrebbero andare al turismo e che dovrebbe permettere anche la tanto attesa (e ambiziosa) riforma fiscale: «Le risorse di cui il nostro Paese potrà beneficiare sono consistenti, oltre 200 miliardi tra trasferimenti e prestiti, ma sono molte anche le priorità che dovremo affrontare per vincere la sfida del rilancio, così come sono tanti i nodi burocratici e normativi da sciogliere affinché lo stanziamento si trasformi quanto prima in capitale infrastrutturale», ha dichiarato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

«Abbiamo dato già un primo segnale con il decreto Semplificazioni. È stato uno sforzo molto impegnativo, che ha abbracciato tantissimi settori di attività, sviluppandosi in tanti campi. Il Piano di Ripresa non è un contenitore vuoto da riempire, ma un insieme strutturato di investimenti e riforme, non pensiamo certo di chiedere risorse europee per abbassare le tasse: questi soldi ci occorreranno per realizzare progetti e iniziative che nel loro complesso andranno a definire un disegno coerente, coordinato, destinato a restare in eredità alle generazioni future», ha aggiunto Conte.

Più ottimismo anche per l’occupazione da parte del ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, secondo cui per l’autunno-inverno ci attendiamo una ripresa: «I dati già in possesso dal ministero sono positivi: sui 600mila posti persi dagli stagionali e da coloro che lavoravano soprattutto all’interno del settore del turismo registriamo una ripresa, abbiamo 230mila assunzioni in più».

«I dati Unioncamere – ha concluso Catalfo – ci dicono che nei mesi di settembre e ottobre sono previste 310mila assunzioni. Registriamo e andiamo verso una ripresa dei settori produttivi e del lavoro».

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