Prosegue il pressing su Ryanair di Codici, l’associazione italiana a difesa dei diritti del cittadino che con il suo sportello sta raccogliendo le segnalazioni dei viaggiatori in difficoltà con il servizio di check in online del vettore low cost, fornendo così assistenza al fine di ottenere un indennizzo alla luce dei disagi patiti.
«Le lamentele che riceviamo – afferma infatti Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – riguardano diverse problematiche per un servizio che invece di facilitare il check in, lo rende complicato. In alcuni casi subentra anche un costo extra non previsto. Alcuni viaggiatori hanno segnalato difficoltà nell’accedere all’app o al sito internet di Ryanair, altri raccontano di aver dovuto rinunciare alla procedura a causa di ripetute interruzioni. Non potendo fare il check in online, il passeggero è dunque costretto a effettuarlo in aeroporto, a pagamento. Stiamo verificando anche il comportamento della compagnia, perché questo costo non sarebbe illustrato in maniera adeguata dal servizio clienti. Abbiamo cercato di aprire un dialogo con Ryanair, ma ci siamo scontrati con un atteggiamento chiuso e tutt’altro che collaborativo. Ci dispiace, perché da una compagnia del genere ci saremmo aspettati ascolto e attenzione per i viaggiatori».
«Il check in online dovrebbe essere uno strumento di comodità per i passeggeri, e non un’ulteriore fonte di stress. Quando il servizio non funziona correttamente, le compagnie aeree non possono scaricare la responsabilità sui viaggiatori, che si trovano penalizzati senza alcuna colpa», aggiunge Giacomelli.

