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Come sarà il travel 2050? La previsione di Google

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Un nuovo rapporto di Google con Alvarez & Marsal rivela che un nuovo viaggiatore sta ridefinendo il settore turistico, creando un’opportunità globale da 4,2 miliardi di dollari in nuova spesa annuale entro il 2050.

Il report, intitolato “The Power of Travel 2050”, identifica un profondo cambiamento strutturale nella domanda, spinto da tre grandi gruppi demografici che stanno cambiando il modo e il motivo per cui si viaggia.

La Silver Economy, che contempla dunque i viaggiatori over 65 con un elevato potere d’acquisto alla ricerca di viaggi multigenerazionali. La Generazione Z, che raggiungerà il massimo potere di spesa nel 2050 e sta ridefinendo il settore con soggiorni più lunghi che combinano svago e smart working. E poi la Classe Media Globale: si prevede che la base di potenziali viaggiatori si espanderà fino a includere il 70% della popolazione mondiale nel 2050.

Dai cambiamenti fotografati dal report, si evidenzia anche che il successo del settore, e del turismo organizzato, non si misurerà più in base al volume dei viaggiatori, bensì in base al valore. L’Ai sarà il motore per gestire questa nuova complessità e offrire le esperienze personalizzate richieste da questi nuovi viaggiatori.

Fabio Galetto, sector lead travel di Google Italia, commenta: «Il travel presenta una fotografia di crescita sostenuta, ma maggiori volumi non si traducono automaticamente in profittabilità. L’intelligenza artificiale rappresenta un impulso alla redditività a livello globale per il settore, perché capace di ridurre i costi delle complessità permettendo di offrire esperienze su misura di alto valore in modo efficiente e su larga scala. In un percorso del viaggiatore sempre più evoluto l’Ai, in particolar modo quella agentica, offrirà una gestione del viaggio più fluida e completa fin dalla fase di ispirazione».

Dal report emergono inoltre indicazioni pratiche – che mettono al centro l’Ai – utili alle imprese per prepararsi fin da subito:

1. Ottimizzare le basi: i dati esistenti (feed, dati strutturati) sono più critici che mai. Costituiscono la base dei modelli di Ai, pertanto devono essere precisi e aggiornati;
2. Puntare su contenuti differenziati: un contenuto chiaro e dettagliato è oggi più importante che mai. Ciò che prima sembrava “troppo di nicchia” è ora un asset di grande valore che l’Ai può utilizzare per rispondere alle domande dei clienti e far risaltare l’offerta;
3. Comprendere l’Ai agentica: il passaggio verso gli Agenti Ai non consiste solo nell’avere un chatbot migliore, ma nel raggiungere un’efficienza operativa autonoma. L’Ai si sta evolvendo dall’assistenza al viaggiatore alla gestione completa del viaggio. Negli Stati Uniti per esempio i viaggiatori possono persino completare la prenotazione di voli e hotel direttamente in Ai Mode. Ciò significa che i brand che offrono informazioni dettagliate hanno maggiori probabilità di apparire in questo nuovo processo di prenotazione.

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