È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto nº 32/2026 “Commissari”, che prevede l’emanazione di un bando-tipo per l’assegnazione di porzioni di demanio per uso turistico ricreativo.
In particolare, l’articolo 9 del decreto prescrive che “al fine di promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni demaniali di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 5 agosto 2022, n. 118, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sottopone alla Conferenza unificata, per l’acquisizione del parere ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, uno schema di bando-tipo per l’avvio delle procedure di affidamento di cui al medesimo articolo 4, comma 4, della legge n. 118 del 2022”.
Alla testata specializzata Mondobalneare.com, Antonio Capacchione, presidente di Sib-Confcommercio, ha chiarito che «lo stabilire le modalità di affidamento delle concessioni demaniali rientra nelle competenze esclusive dello Stato, per cui nelle prossime settimane il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, previo parere della Conferenza Unificata, emanerà un bando-tipo che risponde alle pubblicistiche esigenze unitarie di evitare bandi disomogenei con effetti distorsivi sulla concorrenza e disparità di trattamento fra aziende. Come chiarito anche dalla nostra giurisprudenza costituzionale il bando-tipo è configurabile come modello cui sono tenute a uniformarsi le stazioni appaltanti e parametro dell’azione amministrativa delle stazioni appaltanti, nel senso che queste ultime sono tenute a uniformarsi allo stesso».
«Il bando-tipo è, quindi, il presupposto necessario per il bando particolare dell’Ente concedente con il conseguente obbligo di attendere la sua emanazione e ciò anche con riferimento ai principi costituzionali di imparzialità e del buon andamento», ha concluso.

