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Conti Expedia trainati dal B2B (altro che consumer)

Expedia ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi a 3,43 miliardi di dollari, prenotazioni lorde in crescita del 13% e una forte espansione dell’Ebitda rettificato. Il segmento B2B si conferma il motore più dinamico, mentre la società rafforza il ritorno agli azionisti con buyback e dividendo.

Expedia Group ha inaugurato il 2026 con una trimestrale superiore alle attese e con un messaggio chiaro al mercato travel: la crescita non arriva solo dalla ripresa della domanda consumer, ma sempre più dalla capacità di monetizzare tecnologia e distribuzione attraverso partnership B2B.

LA TRIMESTRALE

Nel primo trimestre chiuso al 31 marzo 2026, il gruppo di Seattle ha registrato prenotazioni lorde per 35,5 miliardi di dollari, in aumento del 13% anno su anno, e ricavi per 3,43 miliardi, in crescita del 15% rispetto ai 2,99 miliardi del primo trimestre 2025. Le room night prenotate sono salite del 6%, a 113,9 milioni, mentre la tariffa media giornaliera delle camere è aumentata del 7%, raggiungendo i 228,1 dollari.

Il dato più significativo, in ottica industriale, riguarda però la redditività: l’Ebitda adjusted è cresciuto dell’83%, a 542 milioni di dollari, con un margine del 15,8%, in miglioramento di 591 punti base. Expedia ha chiuso ancora in perdita a livello Gaap, ma il rosso si è ridotto drasticamente: perdita netta di 6 milioni di dollari, contro i 200 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile rettificato per azione è stato pari a 1,96 dollari, in rialzo del 386% rispetto agli 0,40 dollari del primo trimestre 2025.

B2B E B2C

Per il travel, il punto più rilevante della trimestrale è la performance del segmento B2B, che continua a crescere più rapidamente del business consumer. Le prenotazioni lorde B2B hanno raggiunto i 10,75 miliardi di dollari, in aumento del 22%, mentre i ricavi del segmento sono cresciuti del 25%, a 1,18 miliardi.

Il confronto con il B2C è indicativo: il business consumer resta più grande, con 24,78 miliardi di gross bookings e 2,12 miliardi di ricavi, ma cresce rispettivamente del 10% e dell’8%. Il B2B, invece, mostra una traiettoria più sostenuta e conferma il valore strategico della piattaforma Expedia come infrastruttura per terze parti: compagnie aeree, agenzie offline, retailer online, travel management company, istituzioni finanziarie e altri player.

In termini di marginalità, il B2B mantiene un profilo robusto: l’Ebitda adjusted del segmento è salito del 24%, a 269 milioni di dollari, con margine del 22,7%. Il margine è sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, ma su una base di ricavi in forte espansione.

LODGING IN CRESCITA, ADVERTISING IN RECUPERO

Il lodging resta il cuore del modello Expedia. Le prenotazioni lorde del lodging sono cresciute del 13%, a 25,977 miliardi. Anche il non-lodging ha registrato un incremento del 13% nei gross bookings, a 9,55 miliardi.

La componente advertising e media mostra segnali positivi. I ricavi advertising di Expedia Group sono cresciuti del 13%, a 197 milioni di dollari, con Trivago che ha registrato un aumento del 47%, a 125 milioni. Nel complesso, il canale advertising conferma la crescente importanza dei ricavi ad alto potenziale legati alla monetizzazione del traffico, dei dati proprietari e degli spazi media sulle piattaforme del gruppo.

Interessante anche la dinamica geografica: i ricavi dai punti vendita statunitensi sono cresciuti del 9%, mentre quelli non statunitensi  sono aumentati del 24%, segnalando una maggiore spinta internazionale nel trimestre.

La ceo, Ariane Gorin, ha definito il trimestre «un forte avvio d’anno», sottolineando la crescita a doppia cifra di prenotazioni e ricavi e la «significativa espansione dei margini». Secondo Gorin, Expedia ha raggiunto «la più alta redditività nel primo trimestre della sua storia».

OUTLOOK CONFERMATO

Nonostante il trimestre superiore alla guidance, Expedia ha mantenuto invariata la previsione sull’intero anno. Per il 2026, il gruppo si attende gross bookings tra 127 e 129 miliardi di dollari, pari a una crescita del 6-8%, e ricavi tra 15,6 e 16 miliardi, in aumento del 6-9%. Confermata anche l’attesa di espansione del margine Ebitda adjusted tra 1 e 1,25 punti percentuali.

Per il secondo trimestre, Expedia prevede gross bookings tra 32,5 e 33,1 miliardi di dollari, in crescita del 7-9%, e ricavi tra 4,11 e 4,19 miliardi, in aumento del 9-11%. L’espansione del margine Ebitda adjusted nel trimestre è attesa tra 0,5 e 1 punto percentuale.

LA TRASFORMAZIONE DI EXPEDIA

La trimestrale conferma una trasformazione ormai strutturale: Expedia non è più soltanto una grande Ota consumer, ma una piattaforma globale di distribuzione, tecnologia, dati e advertising. Per partner alberghieri, agenzie, operatori B2B, fintech, compagnie aeree e retailer, il gruppo si sta posizionando sempre più come abilitatore infrastrutturale.

La crescita del 25% dei ricavi del B2B indica che la domanda resta elevata. Il punto da monitorare nei prossimi trimestri sarà la sostenibilità del ritmo di crescita in un contesto macro incerto. Ma il primo trimestre 2026 consegna a Expedia una posizione di partenza solida: crescita, margini in espansione, cassa abbondante e un B2B sempre più centrale nella strategia del gruppo.

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